Allegri dopo Roma-Milan: “Inter? L’obiettivo è la Champions. Piedi per terra”
In una sala stampa gremita all’Olimpico, Massimiliano Allegri ha vestito i panni del pompiere e del ragioniere. Con la consueta flemma livornese, il tecnico rossonero ha analizzato il pareggio contro la Roma, blindando l’obiettivo stagionale e spegnendo i facili entusiasmi (o i processi eccessivi) legati alla rincorsa scudetto.
Ecco i punti cardine della sua conferenza post-partita.
🧠 La Partita: Sofferenza, Tecnica ed “Episodi”
Allegri non si nasconde: il primo tempo è stato un monologo giallorosso, ma rivendica la crescita della ripresa.
- L’altalena tecnica: “Nei primi 7-8 minuti ho pensato: ‘Guarda come siamo puliti’. Poi abbiamo iniziato a sbagliare troppo e la Roma ha preso il sopravvento. Mike ci ha tenuti vivi”.
- La legge del calcio: “Nel secondo tempo la percezione era che fosse più facile fare lo 0-2 noi che l’1-1 loro. Ma il calcio è fatto di episodi, ed è arrivato il rigore”.
- Il mantra: “Se non la puoi vincere, non la devi perdere. Questo è un buon punto”.
🎯 Obiettivi: “Inter? Pensiamo a noi”
Alla domanda sul distacco dalla capolista (+5), Max risponde con il suo classico pragmatismo, spostando l’attenzione sulla zona Champions:
- La realtà dei fatti: “L’obiettivo del Milan è entrare tra le prime quattro. L’ambizione di fare il massimo c’è, ma la realtà dice che dobbiamo tornare in Champions”.
- Piedi per terra: “Siamo secondi, abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e tenuto la Roma a distanza. Il cammino è ancora lungo, ci vuole molta calma”.
📊 Analisi Tattica e Promossi
| Giocatore | Nota di Allegri |
| Mike Maignan | “Importante, ci ha tenuto in piedi nel momento difficile”. |
| Koni De Winter | “Sta crescendo bene, prestazione solida”. |
| Athekame | “Entrato bene, ha dato freschezza e ordine”. |
📉 Il “Problema” Prestazione
A chi gli contesta una manovra poco fluida, Allegri risponde con la gestione dei ritmi: “Tenere il ritmo della Roma del primo tempo per 95 minuti era impossibile per chiunque. Bisogna però sbagliare meno tecnicamente quando le squadre vengono a pressare uomo su uomo”.
📋 L’Analisi della Redazione: La corazza di Max
Allegri ha costruito una squadra a sua immagine e somiglianza: resiliente, pragmatica e terribilmente conscia dei propri limiti. Il fatto che rifiuti di nominare la parola “Scudetto” nonostante il secondo posto è una strategia comunicativa precisa per togliere pressione a un gruppo giovane che sta affrontando un tour de force di trasferte (6 nelle ultime 9). La crescita di profili come De Winter e l’esordio positivo di Athekame sono le piccole vittorie personali di un tecnico che sta davvero “trasformando l’acqua in vino”.
Allegri dopo Roma-Milan: “Inter? L’obiettivo è la Champions. Piedi per terra”
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