Andrej Kostic al Milan: cifre, dettagli e il legame con Vlahovic
Milan, affondo per Andrej Kostic: a Belgrado è già nato il “mini Vlahovic”
Mentre il deserto di Riad restituisce un Milan ferito e privo di una spinta offensiva credibile, la dirigenza rossonera si muove nell’ombra per assicurarsi quello che molti definiscono il colpo del futuro. La trattativa con il Partizan Belgrado per Andrej Kostic è entrata nel vivo: un’operazione da 5-10 milioni di euro che potrebbe rappresentare l’investimento più oneroso del gennaio rossonero.
Numeri da urlo e il paragone con Dusan
Le “Vite Parallele” tra Kostic e Dusan Vlahovic sono evidenti, ma con una differenza sostanziale: la precocità. Se Dusan arrivò a Firenze con un solo gol tra i professionisti, Kostic — 188 centimetri di potenza — ne ha già messi a segno 8 nel campionato serbo da inizio stagione. Un dato mostruoso se si pensa che è stato titolare in sole tre occasioni.
È un attaccante moderno, capace di agire da prima o seconda punta, e ha già punito l’Italia segnando nel match di settembre tra gli Azzurrini e il suo Montenegro. (FOCUS COMPLETO QUI)
Il piano: Milan Futuro per convincere Allegri
Il Milan non vuole bruciare le tappe. Il progetto per Kostic prevede un inserimento graduale:
- Step 1: Minuti pesanti in Serie D con il Milan Futuro per testare l’impatto con il calcio italiano.
- Step 2: Allenamenti costanti con la Prima Squadra sotto l’occhio di Allegri, che ha estremo bisogno di fisicità e freschezza nel reparto avanzato.
Tra il “Genio” e il mercato di giugno
L’arrivo di Kostic porta con sé due suggestioni fortissime:
- L’eredità di Savicevic: 33 anni dopo l’arrivo del Genio, un altro montenegrino potrebbe vestire il rossonero. Un motivo d’orgoglio per il presidente federale Dejan, che segue da vicino la crescita del ragazzo.
- Il “ponte” verso Vlahovic: Kostic non condivide con Dusan solo la maglia del Partizan, ma anche l’agente: Darko Ristic. In un momento in cui Vlahovic ha già comunicato alla Juventus che non rinnoverà, l’asse tra il Milan e Ristic diventa una corsia preferenziale pericolosissima (per gli altri) in vista di giugno.
L’affare Kostic è molto più di una scommessa: è un segnale di riscossa diplomatica e tecnica. Un modo per dire che il Milan, nonostante i lividi della Supercoppa, sta già costruendo la sua nuova spina dorsale.
L’Incastro Extracomunitari
Come anticipato, l’unico nodo resta lo status di extracomunitario di Kostic. Con l’arrivo imminente del giovane montenegrino, il Milan occuperebbe uno dei due slot disponibili. Questo conferma la volontà di investire pesantemente sulla linea verde, convinti che Kostic possa essere il “nuovo Vlahovic” (con cui condivide l’agenzia di rappresentanza).
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