Aramco-Milan: svolta vicina
L’interesse di Aramco per il Milan è tornato a scaldare gli animi, ma questa volta non si tratta di semplici voci. Dopo anni di speculazioni, il colosso saudita sembra pronto a fare sul serio, con incontri, trattative e un’attenzione crescente che sta infiammando il mondo del calcio e degli affari. Ecco come si sta evolvendo la situazione e cosa potrebbe significare per il futuro rossonero.
RedBird al Milan: Un Bilancio Aggiornato al 2025
Dal suo arrivo nell’estate 2022, quando ha acquisito il Milan da Elliott Management per 1,2 miliardi di euro, RedBird Capital Partners ha impostato un progetto basato su sostenibilità finanziaria, valorizzazione dei talenti e modernizzazione del club. A distanza di quasi tre anni, i risultati sono un mix di luci e ombre.
Successi:
- Stabilità economica: RedBird ha consolidato il bilancio del Milan, con un fatturato in crescita (416 milioni di euro nel 2023/24, secondo Deloitte) e un ritorno costante in Champions League, che ha garantito introiti significativi.
- Valorizzazione dei giovani: Giocatori come Malick Thiaw, Pierre Kalulu e Christian Pulisic hanno visto il loro valore di mercato aumentare, grazie a una strategia di scouting e investimenti mirati.
- Infrastrutture e brand: Progressi sul progetto del nuovo stadio a San Donato Milanese, con l’obiettivo di aumentare i ricavi da matchday e rafforzare il marchio globale del Milan, che vanta oltre 550 milioni di tifosi nel mondo.
- Risultati sportivi: La semifinale di Champions League 2023 e il secondo posto in Serie A 2022/23 hanno confermato il Milan come squadra competitiva, anche se non ancora al livello delle big europee.
Criticità:
- Instabilità gestionale: L’addio di Paolo Maldini e Ricky Massara nel 2023 ha generato malcontento tra i tifosi e interrogativi sulla visione a lungo termine. La scelta di affidarsi a figure come Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimović come consulente ha diviso l’opinione pubblica.
- Calciomercato altalenante: Se l’estate 2023 ha portato innesti di qualità come Pulisic e Loftus-Cheek, alcune cessioni (come quella di Sandro Tonali) e acquisti meno convincenti hanno lasciato perplessità.
- Risultati sportivi recenti: Nella stagione 2024/25, il Milan sta vivendo un’annata sotto le aspettative. La squadra, pur mostrando sprazzi di qualità e un potenziale ancora inespresso, fatica a trovare continuità nei risultati. Attualmente al nono posto in Serie A, i rossoneri sono lontani dalla zona Champions e puntano con decisione alla Coppa Italia come unica vera via per conquistare un posto in Europa League, nel tentativo di salvare una stagione fin qui deludente.
RedBird ha dimostrato di saper gestire il club con un approccio analitico e orientato al lungo termine, ma la sensazione è che il progetto fatichi a fare il salto di qualità necessario per competere con le superpotenze europee come Manchester City, Real Madrid o Bayern Monaco.
Aramco: La Potenza del Golfo Pronta a Cambiare il Gioco
Aramco, il gigante petrolifero saudita con una capitalizzazione di mercato superiore ai 2.000 miliardi di dollari, rappresenta una forza economica senza paragoni. Legata al fondo sovrano PIF (Public Investment Fund), Aramco sta investendo massicciamente nello sport globale per diversificare l’economia saudita e migliorare l’immagine internazionale del Paese. Dal calcio (con il controllo di club come Al-Nassr e Al-Hilal) alla Formula 1, dal golf alla boxe, il Milan potrebbe essere il prossimo obiettivo di questa strategia.
Le indiscrezioni più recenti, riportate da fonti come Repubblica e Bloomberg, parlano di un interesse concreto. A gennaio 2025, rappresentanti di Aramco avrebbero intensificato i contatti con RedBird, con Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, segnalato in Arabia Saudita per incontri con esponenti del PIF. L’obiettivo? Non solo un investimento simbolico, ma una partnership strategica che potrebbe rivoluzionare il Milan.
Per i rossoneri, l’ingresso di Aramco significherebbe:
- Risorse finanziarie illimitate: Fondi per attrarre top player, migliorare lo staff tecnico e accelerare il progetto stadio.
- Espansione commerciale: Accesso ai mercati asiatici e mediorientali, con sponsorizzazioni e partnership di alto profilo.
- Ambizioni globali: Un ritorno al vertice del calcio europeo, con un progetto sportivo capace di attirare allenatori e giocatori di primo livello.
Aramco: Due Scenari per il Futuro
Le trattative sembrano orientate verso due possibilità:
- Investimento minoritario: Aramco potrebbe acquisire una quota significativa (vicina al 50%) del Milan, fornendo i capitali necessari per ripagare il vendor loan di circa 550 milioni di euro contratto da RedBird con Elliott nel 2022. Questo scenario permetterebbe a RedBird di restare al timone, con Aramco come partner finanziario di peso. L’obiettivo sarebbe finanziare il nuovo stadio e rafforzare la rosa senza stravolgere l’attuale governance.
- Acquisizione totale o progressiva: Un’ipotesi più ambiziosa vedrebbe Aramco rilevare gradualmente la maggioranza del club, con un investimento iniziale che potrebbe culminare in un cambio di proprietà entro il 2026. Questo scenario, riportato da Repubblica, implicherebbe una strategia completamente nuova, con budget da top club europeo e un focus su successi immediati.
Entrambe le opzioni avrebbero un impatto enorme. Un investimento minoritario garantirebbe stabilità e crescita graduale, mentre un’acquisizione totale potrebbe trasformare il Milan in una potenza dominante, ma con il rischio di perdere l’identità costruita negli ultimi anni sotto RedBird.
Le Sfide e le Opportunità
Nonostante l’entusiasmo, ci sono ostacoli da considerare:
- Indagine del 2024: La Procura di Milano ha indagato sulla vendita del Milan da Elliott a RedBird, sollevando dubbi sulla trasparenza dell’operazione. RedBird ha smentito ogni irregolarità, ma l’attenzione delle autorità potrebbe rallentare le trattative.
- Resistenze dei tifosi: Parte della tifoseria rossonera è scettica verso un’eventuale proprietà saudita, temendo una gestione troppo focalizzata sull’immagine e meno sulla tradizione del club.
- Competizione europea: L’ingresso di Aramco dovrebbe rispettare le normative UEFA sugli investimenti e la sostenibilità finanziaria, evitando sanzioni come quelle viste in passato per altri club.
Dall’altro lato, le opportunità sono immense. Un Milan con il supporto di Aramco potrebbe non solo tornare a dominare in Italia, ma anche competere per la Champions League, attirando stelle come Kylian Mbappé o Erling Haaland e un allenatore di caratura internazionale. Inoltre, il completamento del nuovo stadio entro il 2028 potrebbe trasformare il club in una macchina da ricavi, sul modello di Tottenham o Arsenal.
Un Bivio per RedBird e il Milan
RedBird si trova di fronte a una scelta cruciale: continuare il proprio progetto, che ha riportato il Milan in alto ma non al vertice, o aprire le porte a un partner come Aramco, con il potenziale di cambiare per sempre la storia del club. Per Gerry Cardinale, la decisione non è solo economica, ma anche strategica: cedere il controllo significherebbe rinunciare a parte della visione “Moneyball”, ma mantenere lo status quo potrebbe limitare le ambizioni rossonere.
Per i tifosi, stanchi di anni di promesse non mantenute, l’arrivo di Aramco rappresenta una speranza concreta di grandezza. Il Milan, con la sua storia di 7 Champions League e 19 Scudetti, merita di tornare tra le élite del calcio mondiale. Il futuro è adesso, e le prossime settimane saranno decisive per capire se il Diavolo tornerà a ruggire con l’oro del Golfo alle spalle.
Sempre dalla parte del Diavolo

