Braida Senza Filtri: “Pulisic è come Sheva, Maignan va blindato. Allegri è il vero fuoriclasse”
Una voce autorevole, un architetto di sei Champions League. Ariedo Braida, ex Direttore Sportivo e artefice dell’epopea milanista, ha parlato ai microfoni di Nicolò Schira, in un’intervista esclusiva per Tuttosport offrendo un’analisi profonda sul momento rossonero, sulla lotta Scudetto e sul futuro dei suoi campioni. L’attuale vicepresidente del Ravenna non ha dubbi: il Milan è tornato sulla giusta strada grazie alla disciplina e alla concretezza del suo allenatore, Massimiliano Allegri.
Allegri: Il Fuoriclasse della Panchina e la Disciplina
Braida, che con Galliani volle Allegri sulla panchina del Milan nel 2010, esalta il lavoro del tecnico livornese, definendolo il vero punto di forza della squadra.
“La Vittoria è l’Unica Cosa che Conta”
“Max Allegri è un fuoriclasse della panchina e il vero valore aggiunto di questo Milan,” afferma Braida. L’allenatore ha riportato nel club un elemento essenziale per arrivare al successo: la disciplina.
Il dirigente di lungo corso sottolinea la ritrovata unità dello spogliatoio: “Adesso il Milan, a differenza dell’anno scorso, è una squadra unita, dove tutti remano dalla stessa parte. E i risultati si vedono”. Braida difende l’approccio pragmatico del tecnico: “La cosa più importante per Max è la vittoria, il resto non conta. Non gli interessano i ghirigori o il giocar più o meno bene, ma bada al risultato, che alla fine è l’unica cosa che conta“.
Leão: Un Giocatore Perfetto per il Calcio Moderno
Braida riserva parole al miele anche per Leão, che Allegri sta plasmando nel ruolo di prima punta: “Rafa è un grande giocatore e Max lo aiuterà a crescere. È l’ideale per il calcio di oggi: veloce, potente e salta con facilità l’uomo”. Il dirigente rossonero ne elogia la verticalità: “Adesso molti giocatori passano la palla indietro: lui invece è tra i pochi che va dritto in avanti e crea superiorità numerica coi suoi dribbling”.
Pulisic come Sheva: Freddezza Sotto Porta
Il complimento più pesante, e inaspettato, è riservato a Christian Pulisic. L’americano, trascinatore di questo Milan, viene accostato a uno dei miti rossoneri.
Il Paragone con l’Ucraino
“Un giocatore fantastico. Se ne parla poco, ma sono anni che l’americano fa la differenza ed è uno dei top player della Serie A,” dichiara Braida. E poi, l’accostamento clamoroso: “Fare paragoni è difficile… però Pulisic a volte mi ricorda Andriy Shevchenko nella capacità di determinare il risultato con una giocata e per la freddezza sotto porta”.
Il tratto comune è l’opportunismo: “Magari in certe gare non li vedi, ma poi spuntano sempre al momento giusto per risolverla”.
Maignan: La Regola di Berlusconi per Blindarlo
In un momento di grande incertezza sul rinnovo di Mike Maignan, Braida interviene con la saggezza dei suoi anni di gestione, richiamando una regola aurea di Silvio Berlusconi.
Maignan “Magnetico”
“Maignan ha la calamita per come riesce ad arrivare sempre sulla palla. È magnetico, ha grande carisma nello spogliatoio e in campo fa la differenza”.
Il messaggio alla dirigenza è perentorio: “Se vuoi vincere dei trofei, va blindato al più presto.”. La questione non ammette discussioni: “Un club con ambizioni importanti, i campioni devi tenerseli stretti senza se e senza ma, come ci diceva il presidente Berlusconi”. Un monito che i tifosi rossoneri sperano venga ascoltato.
🏆 Scudetto, Mercato e Ravenna: La Visione per il Futuro
Riguardo alla lotta Scudetto, Braida vede un campionato aperto: “Mi sembra un campionato senza padroni. Se lo giocheranno con Inter e Napoli, che però a livello di rosa hanno qualcosa in più”. La chiave di volta sarà il mercato di riparazione: “Il Milan però non ha le coppe: se a gennaio la società completerà l’organico, colmando le attuali lacune e criticità vedi il ruolo della punta, credo che i rossoneri possano dire la loro fino alla fine”.
L’Ambizione al Ravenna
Infine, Braida si sofferma sul suo attuale impegno nel club romagnolo. Dopo aver fatto i complimenti all’amico Carnevali per l’ottimo lavoro al Sassuolo, ammette l’ambizione della sua nuova società, il Ravenna: “Abbiamo una proprietà importante e un presidente ambizioso come Ignazio Cipriani, ma bisogna fare un passo alla volta. Siamo appena arrivati in C e dobbiamo strutturaci”. L’entusiasmo, tuttavia, non manca.
Braida Senza Filtri: “Pulisic è come Sheva, Maignan va blindato. Allegri è il vero fuoriclasse”

