Paolo Condò commenta il mercato del Milan: fiducia in Modric e Rabiot, dubbi sulla difesa e responsabilità sulle spalle di Allegri.
Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato il mercato estivo del Milan, definendolo uno dei più complessi da valutare. Secondo il giornalista, infatti, “il mercato più difficile da giudicare è quello del Milan perché in tre mesi ce ne sono stati diversi, e lo scivolone con la Cremonese ha rimescolato le carte”.
Condò sottolinea come alcune operazioni mancate, in particolare quelle legate a Boniface e Harder, abbiano riportato a galla i temi dei conflitti interni in società. Tuttavia, evidenzia anche la qualità dei profili arrivati a Milano: “Modric a una gara alla settimana non si discute, Nkunku a Lipsia era un cecchino, Rabiot è il pretoriano di Allegri per eccellenza”.
Difesa Milan, nodo irrisolto
Più dubbi, invece, sul reparto arretrato, rimasto praticamente invariato rispetto alla scorsa stagione: “non ci convince la difesa lasciata praticamente com’è”, scrive Condò, ricordando come il peso delle scelte ricada ora sulle spalle di Massimiliano Allegri.
Un mercato quindi giudicato sufficiente, ma non oltre: “Il 6 ci sta, per aumentarlo occorrono verifiche: è stato ceduto Reijnders, non a caso il bilancio della campagna è in attivo”.
Il Milan si prepara così ad affrontare la nuova stagione con elementi di grande esperienza e talento, ma con alcune incognite legate soprattutto alla coesione del gruppo e alla solidità difensiva.
Calciomercato Milan, Condò analizza: dubbi in difesa, certezze Modric e Rabiot
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