L’allenatore del Milan Conceição parla del momento della squadra e delle prossime sfide nella conferenza stampa prima del match contro il Torino domani. Ecco le sue parole:
Concentrazione massima per la sfida contro il Torino
Il tecnico del Milan ha sottolineato l’importanza della partita contro il Torino, definendola una gara chiave della stagione:
“È una gara importante contro un avversario difficile che nel 2025 ha perso solo contro il Bologna. È una trasferta complicata per il Milan, ho visto i risultati degli ultimi anni. La nostra finale di Champions League è domani e ogni partita deve essere così.”
La condizione della squadra secondo Conceição
Dopo l’eliminazione, il Milan si è subito concentrato sulla prossima sfida:
“Dopo una partita si inizia subito a lavorare per quella dopo. Ho visto il gruppo già concentrato, anche se ovviamente l’eliminazione ha fatto male a tutti. Abbiamo preparato bene la partita, ma nel calcio contano tanto gli episodi. Dobbiamo continuare la nostra evoluzione e a lavorare. Il tempo è poco, anche per colpa nostra, perché potevamo essere già agli ottavi di Champions. Dobbiamo pensare al quarto posto e alla Coppa Italia.”
Il caso Theo Hernandez
L’allenatore ha parlato della possibile presenza di Theo Hernandez nella sfida contro il Torino:
“Non mi piace parlare del colore dei suoi capelli: per me neri, bianchi o gialli è uguale, basta che siano professionisti e diano tutto. Ho parlato con lui a fine partita. È un patrimonio del club, sa di aver fatto qualcosa che ha messo in difficoltà la squadra. È disponibile per giocare domani.”
Pressioni e difficoltà del Milan secondo Conceição
Il tecnico ha evidenziato la pressione e le difficoltà di allenare una squadra di questo calibro:
“So che la storia del Milan è favolosa, fatta di grandi protagonisti tra allenatori, giocatori e dirigenti. Ho enorme rispetto per questa storia. Quando non si vince, in una squadra di questa dimensione, si parla di più e c’è più fragilità. Sapevo che sarebbe stato difficile. Sono qua perché per me è una grande sfida.”
Le scelte tecniche e il caso Joao Felix
Riguardo alla mancata sostituzione di Joao Felix, il tecnico ha spiegato:
“Sono l’allenatore e faccio le mie scelte. Gimenez aveva avuto problemi nelle ultime settimane, gli ho chiesto come stava e mi ha detto che era stanco. O mettevo un altro centravanti come Abraham o un giocatore per avere più mobilità.”
Le condizioni di alcuni giocatori chiave
Il Milan dovrà fare a meno di alcuni elementi per la partita contro il Torino:
“Walker non è disponibile domani. Pulisic non ha i 90′ nelle gambe, Gimenez è in crescita ma non è ancora al top. Quando sono arrivato diversi giocatori erano infortunati o in difficoltà. Alcuni come Loftus-Cheek non sono ancora rientrati.”
L’analisi sull’avversario
L’allenatore ha parlato del Torino e delle difficoltà della sfida:
“Hanno giocatori molto interessanti, come Ricci per esempio. Nell’approccio che hanno ogni partita vedo sempre una squadra che ha voglia di ottenere un risultato positivo. Dobbiamo prendere in mano noi la partita.”
Affrontare le difficoltà con mentalità positiva
Il tecnico ha poi spiegato la sua filosofia nel gestire i momenti complicati:
“Io non sono uno che fa la calcolatrice: non mi va di pensare a fine campionato. Vivo le cose ogni giorno con grandissima intensità. Lavoriamo in maniera molto appassionata ogni giorno.”
La crescita del gruppo secondo Conceição
L’allenatore ha apprezzato il dialogo tra i giocatori e la crescita del gruppo:
“Mi piace quando i giocatori parlano tra di loro e dicono quello che pensano. Io preferisco una brutta cosa ma vera, che una cosa bella ma non vera.”
Il modello di gioco ideale
Infine, ha spiegato la sua visione tattica per il Milan:
“Voglio una squadra aggressiva per impedire agli avversari di arrivare davanti alla nostra porta. Io voglio una squadra corta e compatta. Per me possiamo fare questo tipo di gioco, ovviamente sempre con equilibrio.”
LEGGI ANCHE: “Pulisic smentisce: Sto bene al Milan”

