Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il 6 ottobre 2024 è nato un nuovo simbolo a Firenze. In quella partita contro il Milan, David De Gea ha compiuto due parate decisive su rigore, trasformando una semplice vittoria in un momento iconico.
Quel giorno a Firenze nacque un simbolo: De Gea
Bisogna tornare indietro. Era il 6 ottobre 2024, settima giornata di campionato: Fiorentina-Milan 2-1. I marcatori? Adli e Gudmundsson. Ma il vero protagonista fu lui, David De Gea, che con due parate decisive su rigore – il primo respinto a Theo Hernandez, il secondo a Tammy Abraham – trasformò una semplice vittoria in un momento simbolico. In quel momento, il portiere spagnolo diventò per Firenze ciò che David è per Michelangelo: un’icona.
Un anno sabbatico, poi la rinascita di De Gea
Dopo l’addio al Manchester United nel 2023, con oltre 500 presenze e il record tra i non britannici nel club, De Gea si era preso una pausa. Un anno fuori dai riflettori. E poi la chiamata della Fiorentina. Il suo ritorno tra i pali, inizialmente accolto con scetticismo, si è rivelato una scommessa vincente. Oggi è uno degli uomini chiave di Palladino, che non rinuncia mai alla sua esperienza e reattività.
Il fattore Conference e il riscatto europeo
Prima della sfida di ritorno degli ottavi di Conference League, De Gea è stato richiesto anche per le competizioni europee. La sua affidabilità ha convinto tutti, anche per sostituire un Terracciano non più in forma. Il risultato? Un portiere che ha già collezionato due clean sheet consecutivi contro Juventus e Atalanta, e che si appresta ad affrontare ancora il Milan con la stessa fame dell’andata.
Una Fiorentina che sogna in grande
La difesa viola, guidata da Pongracic, Pablo Marì e Ranieri, ha trovato equilibrio. Ma il vero leader resta lui, David. Non solo per le parate, ma per il carisma silenzioso, per il bagaglio internazionale, per l’energia che infonde ai compagni. Firenze lo ha adottato, e lui ha ricambiato: “Mi sono fatto in Inghilterra, ma sto amando l’Italia”, ha scritto dopo la gara d’andata contro il Milan. E ogni settimana ribadisce quanto si senta a casa sotto il cielo toscano.
Futuro: opzione confermata, ma serve l’Europa
Il presidente Rocco Commisso, rientrato in Italia, ha ribadito pubblicamente l’intenzione di trattenerlo. L’attuale contratto da 1,2 milioni sarà raddoppiato in caso di permanenza, soprattutto se la Viola otterrà la qualificazione a una coppa europea. De Gea, a 34 anni e mezzo, resta ancora tra i migliori portieri della Serie A. E nonostante l’interesse di club stranieri, la sua priorità è Firenze. Ma per trattenerlo, servirà un progetto all’altezza.
Il Milan nel destino: un cerchio che si chiude?
Curioso come proprio contro il Milan, all’andata, sia iniziata una striscia da sogno: otto vittorie di fila in tutte le competizioni. Ora, a San Siro, De Gea torna dove ha lasciato il primo segno. La Viola sogna un’altra notte da favola. E lui, David il Gigante, è pronto a essere di nuovo protagonista.
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