In esclusiva a MI, Giulia Sala ha parlato dell’esperienza lavorativa al Milan e di Massimiliano Allegri tecnico giusto per ripartire
La redazione di ACMilanInside.it, ha avuto il piacere e l’onore di intervistare Giulia Sala, per parlare del mondo rossonero, un mondo che lei conosce bene avendoci lavorato. Ecco le sue parole:
Da dove nasce la tua passione per il Milan: “Fin da piccola sono sempre stata appassionata di calcio, uno sport che mi ha accompagnata nella crescita e che ha reso speciali tanti momenti della mia vita. La mia passione per il Milan è nata ai tempi delle scuole elementari: è proprio in quegli anni che si sceglie, spesso senza rendersene conto, la propria squadra del cuore, e da allora il legame con questi colori non ha fatto che crescere”
Hai lavorato per il Milan, cosa si prova a lavorare per la squadra per cui si tifa: “Lavorare per il Milan è stato qualcosa di indescrivibile. Un’esperienza che porterò per sempre nel cuore e che, ogni volta che ripenso a quei momenti, riesce ancora a regalarmi brividi ed emozioni. Ha rappresentato una vera famiglia, professionalità, emozioni autentiche, gioia e un profondo senso di appartenenza.”
ESCLUSIVA MI – Giulia Sala: “Alle scuole elementari mi sono innamorata del Milan”
Giusto puntare su Allegri dopo una stagione difficile come la scorsa: “Credo che puntare su Allegri sia stata una scelta pensata con attenzione. Conosce il Milan, sa gestire la pressione e le difficoltà, e questo può fare davvero la differenza in un periodo di transizione”
Il Milan di ora può puntare allo scudetto: “Il Milan di adesso lo giudico una squadra forte e competitiva, con una buona identità e capacità di lottare ad alti livelli. Ci sono state prestazioni di grande solidità, dimostrando carattere nei momenti difficili. Ma allo stesso tempo il gruppo può ancora crescere in termini di continuità e concretezza, soprattutto nelle partite da “gestire” sin dai primi minuti. In generale, è una squadra che può competere per i grandi obiettivi ma come tutte le candidate deve mantenere ritmo, equilibrio e personalità per tutta la stagione.
Si, ad oggi è realisticamente possibile ma mai scontato, è sicuramente tra i candidati ma deve mantenere costanza nei risultati”
ESCLUSIVA MI – Giulia Sala: “A gennaio punterei su…”
Con Allegri si può aprire un ciclo: “Si è possibile, ma il ciclo non dipenderà solo da Allegri: serviranno programmazione, investimenti e supporto della società”
Credi nel passaggio del turno in Supercoppa: “Ci credo per il Milan che attualmente è. In una gara secca come una semifinale di Supercoppa, il Milan ha tutte le carte per giocarsela fino in fondo pur essendo il Napoli un avversario forte. Servirà sicuramente una prestazione molto solida e giocare con attenzione”
Si avvicina il mercato quale ruolo andresti a potenziare: “Sicuramente un centravanti di peso e un terzino sinistro”
Bartesaghi può diventare una bandiera del presente e del futuro: “Il fatto che Allegri creda in lui e lo stia valorizzando è fondamentale: Bartesaghi se lo merita, come ha già dimostrato in campo. Ha tutte le caratteristiche per diventare un ottimo giocatore e, nel lungo termine, una vera bandiera del Milan. Se continuerà a lavorare sodo e a mantenere certi livelli, il suo talento gli permetterà sicuramente di crescere.”
Giulia Sala: ecco cosa penso del paratone tra Pio Esposito e Camarda
Troppi paragoni tra Pio Esposito e Camarda, non pensi che anche il talento del Milan avrebbe resto di più partendo dalla Serie B: “Ti rispondo in base a quello che in questi anni ho potuto osservare e valutare. Penso che per un giovane come Camarda, trovare continuità e spazio per giocare sia fondamentale. Una stagione in Serie B, magari in una piazza importante come Monza, avrebbe potuto garantirgli più minuti in campo e maggiore esperienza. Permettendogli di crescere senza la pressione di dover giocare subito in Serie A in una squadra di bassa classifica. D’altro canto però, restare in Serie A offre l’opportunità di allenarsi quotidianamente con giocatori di alto livello e imparare in un contesto più competitivo, anche se il rischio è giocare meno e avere meno possibilità di mettersi in mostra. In definitiva, tutto dipende dall’obiettivo: se il focus è crescita individuale e minutaggio, una Serie B importante avrebbe potuto essere la scelta migliore; se invece si punta a inserirsi subito nel calcio che conta e fare esperienza anche da panchina, allora restare in Serie A può avere senso. Purtroppo ogni giocatore è a sé: ogni valutazione in merito è personale e giocano tanti fattori, stagione dopo stagione”.
La redazione di ACMilanInside.it, ringrazia di cuore Giulia per il tempo che ci ha dedicato e vi invita a seguirla sul suo profilo di instagram (QUI)
ESCLUSIVA MI – Giulia Sala: “Lavorare per il Milan è stato qualcosa di indescrivibile. Su Allegri e la rosa attuale dico che…”

