Ruud Gullit, uno dei simboli del Milan più vincente della storia, è tornato sugli anni insieme a Paolo Maldini e Silvio Berlusconi.
Ruud Gullit, uno dei simboli del Milan più vincente della storia, è tornato a parlare della sua esperienza in rossonero durante un’intervista al format inglese The Overlap, regalando spunti interessanti e un pizzico di nostalgia per gli anni d’oro del club milanese. Nella lunga intervista, il campione è tornato sugli anni passati con Paolo Maldini e Silvio Berlusconi.
L’ex centrocampista olandese ha ricordato quanto fosse complicato affrontare la difesa del Milan anche in allenamento. “Era praticamente impossibile superare Maldini”, ha ammesso Gullit. “E non solo lui: con Baresi, Costacurta e Tassotti sembrava un muro invalicabile. Anche con un uomo in più faticavamo a trovare spazi”.
Gullit ha anche svelato il ruolo centrale di Silvio Berlusconi nel plasmare la mentalità del club. “Quando arrivai, Berlusconi ci chiese subito una cosa chiara: vincere sì, ma dando spettacolo. Non si accontentava del risultato, voleva un Milan che facesse divertire, un Milan che lasciasse il segno anche nel modo in cui giocava”.
Gullit, “Oggi manca chi rappresenta la storia del Milan”. Il messaggio al club
Il campione olandese, protagonista del grande Milan che ha dominato in Europa tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, ha anche lanciato un messaggio al club attuale.
“Maldini rappresentava una connessione con il passato glorioso. La sua assenza si sente. Il Milan ha bisogno di figure che incarnino la sua storia, altrimenti rischia di perdere la propria identità”.
Gullit ha chiuso con una riflessione nostalgica: “A Milanello si respirava grandezza ogni giorno. Berlusconi, Sacchi, i compagni… era tutto parte di un sogno chiamato Milan. Oggi vedo una squadra che ha bisogno di ritrovare quella luce”.
Un messaggio chiaro, da chi il Milan lo ha vissuto al massimo livello in un’epoca irripetibile e conosce bene cosa significhi indossare quella maglia. Messaggio che speriamo venga colto da chi di dovere.
Ex Milan, Gullit: “Maldini insuperabile. Berlusconi ci chiedeva…”
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