L’ex giocatore del Milan Hachim Mastour, dopo aver girato il mondo, torna in Italia: riparte dalla Virtus Verona, per provare a rilanciare ancora una volta la sua carriera.
Domani, 15 giugno 2025, Hachim Mastour compirà 27 anni. E spesso, ci si chiede che fine ha fatto quel talento che avevamo ammirato nel vivaio della Reggiana prima e con il Milan poi. Lui, che nel 2015 era stato inserito dal The Guardian nella lista “50 of the best young talents in world football”, ritorna in Italia dopo aver girato il mondo. Infatti, giocherà in Lega Pro con la Virtus Verona, con cui si legherà per un anno con opzione per il secondo. Ad affermarlo, sono i colleghi di Calciomercato.com.
Chi è l’ex trequartista del Milan: ripercorriamo la sua carriera
Nato a Reggio Emilia da genitori marocchini, Mastour passa buona parte del percorso giovanile alla Reggiana. In maglia granata, piazza un paio di stagioni da piccolo fenomeno che attirano su di lui le attenzioni dei maggiori club italiani ed europei. In quegli anni, si nota anche con piacere che il ragazzo “vede” la porta che è una meraviglia. Non solo “numeri”, quindi, ma anche palloni che finiscono in fondo al sacco.
All’età di 14 anni, lo nota il Milan, che lo strappa alla concorrenza (su tutte quella dell’Inter) per mezzo milione di euro. Nel 2013/14, nonostante fosse appena 15enne, gioca tre partite con la formazione Primavera del Milan, guidata al tempo da Filippo Inzaghi. Il 18 maggio 2014, l’allora tecnico dei Rossoneri, Clarence Seedorf, convoca Mastour in prima squadra per la sfida di campionato contro il Sassuolo, ma l’esordio non arriva – se avesse giocato, sarebbe diventato il più giovane debuttante del Milan e il quinto più giovane nella storia della Serie A. Dopo un paio di prestiti (al Malaga e Zwolle) dove non riuscì a imporsi, firma da svincolato per i Greci del Lamia. Quindi, dopo essere tornato in Italia per l’esperienza con la Reggina, vola in Marocco.
Trequartista italo-marocchino (per via della nascita nel bel paese), ha totalizzato 6 presenze e un gol con la nostra Under-16. Scelse, però, di vestire la maglia marocchina, con cui detiene un record: è il più giovane esordiente nella storia della nazionale marocchina, debuttando a 16 anni e 362 giorni.
Secondo Allegri aveva “la qualità di Robinho, la professionalità di Kakà e le doti naturali di Balotelli”. Solo Brocchi, il suo allenatore nella Primavera del Diavolo, aveva tirato il freno: “La sua crescita deve passare attraverso l’atteggiamento: se perdi palla devi rincorrere l’avversario”. Le qualità, però, le aveva dimostrate eccome. Purtroppo, non è riuscito a mantenere quei livelli anche a causa delle alte aspettative intorno a lui. E, nel 2024, ha raccontato ai colleghi di Sportible, il momento difficile che passato: “Non ti vedono come un ragazzo che vive il suo sogno, ma come una macchina da soldi. Sono stati momenti difficili, sono stato depresso. Ho 25 anni, la strada è ancora lunga, il tempo dirà”.

Ex Milan, nuova avventura per Hachim Mastour. La squadra
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