Camarda potrebbe lasciare Lecce in anticipo: Milan e giallorossi trattano il rientro del giovane attaccante dopo l’infortunio alla spalla
Il futuro immediato di Francesco Camarda potrebbe presto riportarlo a Milano. Come anticipato nei giorni scorsi, Milan e Lecce sono in contatto per valutare la risoluzione anticipata del prestito del giovane attaccante rossonero, attualmente in Salento. Alla base della riflessione c’è soprattutto l’infortunio alla spalla che sta preoccupando entrambe le società e lo stesso giocatore.
Camarda, alla sua prima vera stagione in Serie A, ha fin qui collezionato minuti importanti: 19 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, 742 minuti totali e un gol pesante, quello segnato al 94’ contro il Bologna. Numeri significativi se rapportati alla sua età — appena 17 anni, con la maggiore età che arriverà a marzo — e al contesto di una squadra impegnata nella lotta salvezza.
Il problema fisico, però, rischia di cambiare i piani. Lo staff medico sta valutando se procedere con una terapia conservativa, che permetterebbe un rientro più rapido ma senza garanzie definitive, oppure con un intervento chirurgico che risolverebbe il problema alla radice ma allungherebbe sensibilmente i tempi di recupero. Da questa scelta dipenderà molto anche la decisione sulla permanenza o meno di Camarda a Lecce nella seconda parte di stagione.
In questo momento, il ritorno a Milano appare la soluzione più prudente, anche se prima sarà necessario trovare un accordo sui termini della rescissione del prestito, che prevedeva diritto di riscatto e controriscatto, oltre a bonus legati a presenze e gol. Un confronto diretto tra i club è atteso nel fine settimana, approfittando dell’incrocio di campionato.
Parola di Allegri: Camarda è il futuro del Milan!
Al di là delle valutazioni sanitarie e contrattuali, il bilancio dell’esperienza salentina di Camarda resta positivo. Il Lecce lo ha accolto e gestito come un predestinato, offrendogli fiducia e responsabilità: sette le partite di campionato giocate da titolare, spesso contro avversari di altissimo livello come Milan, Napoli, Lazio, Juventus e Roma. Un segnale chiaro di stima, così come la scelta di affidargli il rigore contro il Napoli, poi fallito tra le lacrime ma diventato comunque un passaggio di crescita.
L’operazione imbastita in estate dal Milan aveva un obiettivo preciso: far crescere il proprio gioiello in Serie A, in un ambiente storicamente attento alla valorizzazione dei giovani. L’obiettivo, sotto il profilo formativo, può dirsi centrato. Non a caso Massimiliano Allegri ha recentemente citato Camarda, insieme a Torriani, Bartesaghi e Comotto, come uno dei ragazzi che “possono stare nel futuro del Milan”.
Ora però il presente impone cautela. Prima viene la salute del giocatore, poi il resto. Se l’intervento alla spalla dovesse rendersi necessario, il rientro anticipato in rossonero diventerebbe quasi inevitabile. L’avventura salentina del baby bomber più chiacchierato d’Italia potrebbe così chiudersi in anticipo, lasciando però in dote esperienza, maturità e la consapevolezza di essere già, a 17 anni, parte del calcio dei grandi.
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