Dalla nostra inviata a Casa Milan, Elena Cecchetto
Sul dente d’oro in caso di scudetto: “No. È una parte di me. C’è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione”.
Su Milano e Bierhoff: “Ho già visto Milano molte volte in passato. Sicuramente qui non devo fare giri turistici, sono qua per fare gol e avere successo come giustamente faceva anche Bierhoff. Mi ha chiamato, mi ha raccontato di Milano, la città, la squadra e della magia del giocare per il Milan, della volontà costante di giocare a San Siro per rendere orgogliosi i tifosi. Per vincere servono i gol degli attaccanti, dobbiamo fare tutti più gol. Rafa e Chris per ora sono stati bravissimi, male non fa se ci sono altri attaccanti che possono segnare tanto”.
Sul credere al Mondiale: “Sì, certo. Sono venuto qua e non sono andato altrove perché mi ha convinto il Milan e volevo venire qua. Mi sento completamente a mio agio. È una squadra che ha un grande valore emotivo, una squadra molto amata. Voglio giocare per squadre prestigiose, per me è una pressione positiva da gestire, spero di continuare così anche in futuro. È bello giocare in una squadra di successo e che non è mai soddisfatta per un pareggio. In molte partite siamo favoriti e dobbiamo essere all’altezza: comporta molto lavora, ma questa è una squadra che vuole assumersi questo ruolo e io mi sento adatto. In Nazionale ho fatto buone prestazioni ma ho perso un po’ di terreno in nazionale e ho dovuto rifiutare delle chiamate a causa infortuni. Spero di tornare ad essere a disposizione in modo regolare per poter continuare da dove ho smesso. Ho una quota gol in nazionale molto alta, adoro la Germania ed è un obiettivo fondamentale per me”.
Se il Milan è il club giusto per consacrarsi: “Non so, il Milan può essere sicuramente di cui hio bisogno adesso ma anche loro hanno bisogno di me adesso. Una piazza che mi dia autostima come vero numero 9, come riferimento in avanti. È un compito un po’ ingrato quello del 9, ma mi sento a mio agio. È un ottimo momento sia per che per il Milan, ci siamo trovati al momento giusto”.
Sulla possibilità di venire al Milan in passato: “Non sono mai stato vicino al Milan in passato, è vero che c’erano stati dei contatti ma nulla di più. Il Milan è un Club di rilievo, nel 2003 vidi la finale di Champions con la mia squadra giovanile di allora, avevo nove anni. Ho dato grande disponibilità di essere qui e sono molto contento“
Su cosa non è andato al West Ham: “Con il Werder ed il BVB e la nazionale in quei 3-4 anni le cose sono andate alla grandissima. Giocavo regolarmente, segnavo e facevo assist. È il livello a cui voglio tornare. Voglio essere a disposizione, con i miei gol e le mie prestazioni. West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme, alle spalle avevo una stagione lunghissima: 57 partite. Nella pre season non mi sono potuto preparare bene per gli Europei. Sono passato subito al West Ham senza potermi preparare a livello fisico. In Inghilterra le cose non hanno funzionato per me. Adesso spero di voltare pagine. Mi sento fresco, in forma. Mi sono sentito molto bene in queste due partite. Sono stato accolto benissimo dall’equipe medica del Milan, mi hanno dato un ottimo programma di allenamento. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perché così avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so. Se arriva un pallone in area io cercherò di metterlo dentro, a fine stagione vedremo quanti. Ma spero di fare qualche gol importante”.
Sul rigore non dato contro il Genoa: “Ci sono state un paio di situazioni difficili da gestire per l’arbitro, e le decisione sono andate a nostro sfavore. Ho sentito il piede dell’avversario sul mio piede, ero sicuro che l’arbitro sarebbe andato quantomeno a rivederla al VAR. Ieri abbiamo avuto comunque tante occasioni, quindi non possiamo dare la colpa all’arbitro, anche se ieri siamo stati sfortunati con le decisioni“
Sull’obiettivo: “Penso che sia giusto dire che il nostro obiettivo è la qualificazione in Champions, perché il Milan deve esserci. Pensiamo alle prossime partite, quello che è più lontano non possiamo determinarlo. Voglio solo concentrarmi su ciò su cui posso avere un impatto, poi vedremo dove arriveremo“
Sulla scelta di venire in Italia: “L’Italia ha sempre avuto un posto speciale nella mia mente. Qui hanno giocato tanti grandi attaccanti tedeschi come Klose, Bierhoff e Voller: ho parlato con quest’ultimo che mi ha detto tante belle cose della Serie A, mentre Bierhoff mi ha detto che con le mie qualità posso avere successo qui in Italia. Non potevo rifiutare questa occasione“.
Sul giocatore che lo ha colpito di più: “Abbiamo dei giocatori veramente fortissimi. Con Modric abbiamo un giocatore di enorme successo ed esperienza. Ho giocato la finale di Champions contro il Real un anno e mezzo fa contro Luka. È il croato più importante della storia del calcio, ha una qualità straordinaria in entrambe le fasi. Mi colpisce poter giocare con lui. Abbiamo tanti altri giocatori di valore. Penso di poter trovare una buona intesa con gli esterni per i loro cross, anche con con Nkunku, Pulisic e Leao possiamo beneficiare uno dell’altro. L’Italia ha sempre avuto un modo speciale nella mia mente, mi sono chiesto sempre se fosse il posto giusto per me. Qui hanno giocato Klose, Bierhoff, Voller. Ho parlato con Rudi, parla bene sempre della Serie A. Bierhoff ha detto che avrò successo qui. Spero di sposarmi bene con le caratteristiche del Milan: ci piace avere il possesso palla, creare tante occasioni… È una buona piazza per me, il campionato mi sta bene addosso. L’Italia, per stile di vita e per il Milan, non potevo rifiutare. Grato che ci sia qualcuno che ha fiducia in me e che crede che possa aiutare la squadra”
Su Ibrahimovic: “L’ho già conosciuto e ho avuto il piacere di scambiare qualche battuta con lui. Era un giocatore con qualità uniche, tutte ai massimi livelli. Penso che lui mi conosca, mi ha dato qualche consiglio e mi ha detto cosa si aspetta da me. Sono ottimista di far bene“.
Sul possibile 4-3-3: “Innanzitutto bisogna chiarire che quello che dice il mister non lo dico a voi, non posso rispondere. L’allenatore metterà in campo la squadra che ha la maggiore probabilità di vincere. Allegri ha enorme esperienza, è in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. È importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dall’inizio. Giocare in 3 davanti può essere un’opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto”.
Su cosa può portare al Milan: “Ho già guardato diverse partite prima di arrivare. Per interesse seguo la Serie A da anni. Quando si guarda la Serie A ovviamente si guarda anche il Milan. Ero consapevole del modo di giocare di questa squadra e di come potessi aiutarli. Sono diverso dagli altri attaccanti in rosa. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo con Leao, Pulisic e Nkunku. Penso di poter portare presenza fisica, possibilità di occupare l’area: aiuterò la squadra in queste situazioni. In queste due prime partite ho capito che dovrò sgomitare con i difensori, sono pronto a sacrificarmi per la squadra anche con dei duelli scomodi”.
Sull’esordio a San Siro: “Due anni fa ho giocato a San Siro con BVB in Champions League. Era la mia prima volta a San Siro, poter giocare qua con la maglia del Milan è diverso. Questo club ha un’aura magica, è magia poter giocare col Milan a San Siro: sono grato per questa possibilità. I tifosi mi hanno regalato una prima serata magnifica. Mi sarebbe piaciuto segnare per vincere, sarebbe stato il debutto perfetto. Purtroppo ci portiamo a casa solo un punto ma ci saranno altre belle serate, non ho dubbi”.
Sull’essersi ambientato bene e sul numero 9: “La squadra mi ha aiutato molto nell’inserimento. Un gruppo veramente positivo, con un enorme unione di gruppo. Sono stato accolto benissimo dai compagni. È stato facile per me inserirmi bene, sono riuscito subito a dare il massimo perché mi sono trovato bene fin da subito. Il 9 per me è sinonimo di gol. Non l’ho scelto spesso in passato, l’ho utilizzato solo con la nazionale tedesca. Non ho un idolo particolare, ma so qual è il passato del 9 qua al Milan. Spero di essere all’altezza del peso di questa maglia”.
Sull’arrivare nel momento giusto: “Sì, penso che la squadra che ho trovato è una squadra che ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito, energia a livelli altissimi. Mi ha quasi spaventato quanto è forte questa energia dopo che abbiamo vinto a Cagliari: è molto indicativo. Col mio carattere penso di potermi inserire molto bene e contribuire a questa positività e aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. È un momento ideale per il mio arrivo al Milan”
Buon pomeriggio amici di ACMilanInside.it, eccoci qui per seguire la conferenza stampa di presentazione dell’attaccante tedesco Niclas Füllkrug. Segui il live testuale insieme a noi direttamente da Casa Milan.
MI – Milan, Niclas Füllkrug: “Il gruppo mi ha accolto bene e mi ha aiutato molto. Mondiale? Se faccio bene qui ci credo”.
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