Milan 3-5-2: Allegri sceglie il modulo, Luca Toni lo boccia
Il dibattito tattico intorno al Milan di Massimiliano Allegri si accende proprio nel cuore delle festività. Mentre la squadra si gode l’arrivo di Füllkrug e prepara la sfida al Verona, le parole di Luca Toni gettano un’ombra critica sulla scelta del modulo che, finora, ha garantito ai rossoneri la zona vertice.
IL DILEMMA DEL 3-5-2 | Allegri prosegue dritto, Toni boccia il modulo
La scelta di Allegri: Equilibrio e necessità
Nonostante le aspettative estive di un ritorno al 4-3-3, Allegri ha sorpreso tutti confermando la difesa a tre. I motivi dietro questa decisione sono duplici:
- Mancanza di interpreti: La rosa attuale, complici alcuni ritardi sul mercato e caratteristiche specifiche degli esterni, non era ritenuta pronta per il tridente puro.
- Solidità immediata: Il tecnico ha trovato un equilibrio che ha convinto i giocatori sin dal ritiro estivo. Il 3-5-2 permette di coprire meglio il campo e di valorizzare la fisicità di giocatori come Rabiot e la leadership di Modric al centro del progetto.
L’affondo di Luca Toni: “Va abolito”
Ospite del podcast Aura Sport, l’ex bomber azzurro non ha usato giri di parole per criticare questo schieramento, definendolo spesso troppo conservativo:
“Secondo me i 3-5-2 andrebbero aboliti, a meno che non hai esterni davvero molto offensivi. È un gioco in cui fai fatica sia a segnare che a prendere gol”.
Secondo Toni, il rischio è quello di finire in una “terra di mezzo” dove la squadra diventa solida ma sterile, un’analisi che si sposa con le recenti critiche di Fabio Capello sulla necessità di trovare un difensore “forte forte” per non restare troppo guardinghi.
L’Incastro Füllkrug: Il modulo cambia volto?
L’arrivo di Niclas Füllkrug (firma prevista oggi alle 17:00) potrebbe essere la risposta di Allegri alle critiche di Toni.
- Peso in area: Con un centravanti “vecchio stampo” capace di fare sponde e attirare i difensori, il 3-5-2 potrebbe diventare molto più offensivo, liberando gli inserimenti di Pulisic e le fiammate di Leão.
- La risposta al “Non si segna”: il problema sollevato da Toni è la fatica a pungere, il Panzer tedesco è stato preso esattamente per trasformare la solidità difensiva in cinismo offensivo.

