Milan, una settimana al raduno tra addii, rosa in costruzione e nuove regole: ecco come procede l’Allegri bis
Cantiere aperto a Milanello. Il Milan si prepara a iniziare ufficialmente la stagione lunedì 7 luglio, ma l’atmosfera è già bollente. Tra rientri dai prestiti, partenze già scritte e un mercato che promette rivoluzioni, il raduno sarà tutt’altro che ordinato.
Allegri ha chiesto di anticipare tutto di qualche giorno, imponendo ritmi alti e presenza costante. Test atletici già dal 4 luglio, doppie sedute quotidiane e pasti obbligatori al centro sportivo: nessuna distrazione, massima concentrazione.
L’obiettivo è chiaro: ricostruire dalle macerie. L’ex tecnico della Juventus torna undici anni dopo lo scudetto vinto alla sua prima esperienza rossonera, ma lo scenario oggi è totalmente diverso. Serve rigore, e Allegri lo sa. Il cambio di mentalità parte anche da qui: il Milan sarà la prima squadra di Serie A a radunarsi, e questo non è un caso.
Milan, una settimana al raduno con una rosa in costruzione e regole ferree: ecco cosa succede nel pre-campionato
Il Milan ripartirà con una rosa di 22-23 giocatori, in attesa dei primi acquisti. Ufficiali le cessioni di Reijnders, Zeroli e Pellegrino, mentre Theo e Camarda sono in uscita. Tra i prestiti rispediti al mittente figurano Abraham, Joao Felix, Walker, Sottil mentre fra i mancati rinnovi Jovic e Florenzi.
Dai prestiti rientreranno, invece, in pochi: Saelemaekers resterà, gli altri sono già fuori.
In entrata si attendono le firme di Modric e Ricci, mentre Xhaka si allontana. In corsa restano Jashari e Javi Guerra. Servono anche due terzini, un centravanti e forse un esterno.
Il modulo sarà il 4-3-3, addio quindi al trequartista fisso. Tare, nuovo ds, lavora a stretto contatto con Allegri: il feeling tra i due sarà la base del nuovo corso. I tifosi, però, restano tiepidi. Il popolo rossonero sta infatti attendendo di decifrare la piega che prenderà il mercato, e con esso la stagione, ma è ancora tutto troppo in alto mare.
Dopo la delusione dell’ultima stagione, l’entusiasmo è ai minimi. Lo scorso anno al raduno si presentarono in 300, quest’anno potrebbe andare anche peggio. Si riparte in silenzio. Ma si riparte.
Milan, -7 al raduno tra addii e nuove regole: come procede l’Allegri bis
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