La prima sfida tra il Milan e il Bologna ha visto la vittoria dei rossoneri di Conceicao, ma i rossoblu si sono risparmiati per mercoledì?
Per la prima volta in questa stagione, il Milan a San Siro contro il Bologna vince la terza partita consecutiva in campionato (filotto di quattro vittorie se consideriamo anche la semifinale di coppa Italia con l’Inter) e prova quanto meno a onorare la propria stagione combattendo per un posto in Europa.
Un altro obiettivo dichiarato dalla squadra di Mister Conceiçao è sicuramente la finale di Coppa Italia di mercoledì sera, proprio contro i rossoblù battuti venerdì. Il pensiero di dover giocare una finale dopo 5 giorni ha inevitabilmente influito sulle prestazioni delle due squadre. Ci aspettavamo tutti, entrando nel merito, il solito Bologna intenso e aggressivo a tutto campo. Ma così non è stato.
Difficile dire se sia un merito della preparazione alla partita dell’allenatore ex Porto o un calo della formazione di Italiano, ma tutto quello che aveva messo in difficoltà il Milan nella partita di andata (e, per esempio, nel doppio confronto con il Como di Fabregas) di fatto non c’è stato.
L’analisi
Partiamo con un’analisi su PPDA (numero di passaggi concessi all’avversario prima di un’azione difensiva) e % Passaggi concessa all’avversario:

Il Bologna ha registrato valori molto alti per entrambe le metriche, sintomo di un pressing, per fortuna (o merito) rossonera, poco intenso e poco efficace. Come detto, situazione molto diversa dalla gara di andata (pallino rosso sbiadito).
Non solo, perché per entrare ancora più nel dettaglio introduciamo una nuova metrica: il BDP (Buildup Disruption Percentage). È un indicatore indiretto per misurare l’efficacia della pressione, quantificando la capacità di “distruggere” la costruzione avversaria. Misura, in media, quanto una squadra riesca a far scendere la percentuale di passaggio degli avversari rispetto al loro standard. Più alto sarà il valore di BDP, più abbiamo tolto precisione al possesso degli avversari. Sostanzialmente ci è bastato prendere la %Passaggi completati (media) dal Milan in stagione e sottrarre la % Passaggi completati dal Milan nella partita in questione, questo per tutte le partite e tutte le squadre affrontate dal Bologna.
Milan-Bologna, mai cosi basso in percentuale

Insomma, difficile stabilire meriti e demeriti, ma è un fatto che gli emiliani fatto giocare il Milan (almeno più del solito), e il Diavolo è riuscito, con l’ingresso del Bebote Gimenez, a sfruttare una delle caratteristiche principali dei rossoblù a proprio vantaggio: la difesa alta, se non supportata da un pressing efficace, è penetrabile. Magari non da Jovic, ma dal messicano sì, eccome…

4 passaggi progressivi ricevuti in 26 minuti giocati (90 min per Theo, Pulisic e Joao, 64 per Alex Jiménez). Quanti per Jovic? Nessuno. Conosciamo le diverse caratteristiche dei due, ma chi tra loro sarà più utile mercoledì alla luce di tutto ciò? Partireste con il serbo o con il messicano?
In collaborazione con milananalytics
Milan-Bologna, numeri alla mano: merito di Conceicao o calo dei rossoblu? L’analisi
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