Milan, Capello al Corriere dello Sport: Mi pare che il Milan sia come la Nazionale”. “Mi sembra che il Milan si trovi in una situazione molto simile a quella della Nazionale italiana: un centrocampo che fatica a fare filtro, che lascia troppi spazi tra le linee, e una difesa che guarda troppo la palla e troppo poco gli avversari. In fase di non possesso, quando si perde palla, rientrano in pochi — e quando lo fanno, spesso è troppo lentamente. Questo rallentamento nei ripiegamenti difensivi crea inevitabilmente squilibri e aumenta il rischio di subire gol su transizione.
La rivoluzione estiva sul mercato? Apprezzabile nelle intenzioni, ma il problema è strutturale. Una squadra, a mio avviso, dovrebbe essere costruita come un albero: serve un tronco solido. Questo tronco è formato da tre elementi fondamentali: un difensore centrale affidabile, un centrocampista capace di schermare la difesa e impostare l’azione, e un attaccante che garantisca gol con continuità. Oggi, al Milan, almeno uno di questi tre cardini manca — forse anche più di uno.
Detto ciò, Massimiliano Allegri è un allenatore esperto e intelligente, sa leggere le difficoltà e adattarsi. Troverà il modo per far rendere al meglio i giocatori che ha a disposizione, anche se non sarà facile colmare certe lacune tattiche solo con gli aggiustamenti.
Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali, credo che l’accesso alla Champions League debba essere considerato il minimo sindacale. Anche perché il Milan non gioca le coppe europee, e questo rappresenta un vantaggio in termini di energie e concentrazione sul campionato.” Milan, Capello al Corriere dello Sport: Mi pare che il Milan sia come la Nazionale”.
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