Milan-Como a Perth: Allegri frena, la Lega spinge. Il retroscena. Nel cuore della stagione, il Milan si trova di fronte a una decisione che divide: la sfida contro il Como, in programma lā8 febbraio 2026, potrebbe disputarsi a Perth, in Australia. Una scelta che fa discutere tra logiche di business e rispetto per il campo.
Massimiliano Allegri non nasconde le perplessitĆ : Ā«Al momento non cāĆØ nulla di ufficiale, ma se accadrĆ , dovremo accettarlo. Ci stiamo muovendo verso una globalizzazione che non sempre considero naturaleĀ». Il tecnico rossonero teme gli effetti di una trasferta intercontinentale a stagione in corso: fuso orario, lunghi viaggi e carichi fisici da gestire in un momento cruciale per il campionato e lāEuropa.
Contrasti nel mondo Milan
La proposta ha scatenato reazioni contrastanti anche nello spogliatoio. Adrien Rabiot è stato diretto: «à completamente folle. Ma si tratta di accordi economici per dare visibilità al campionato».
Dallāaltra parte, la Lega Serie A difende la decisione. Lāamministratore delegato Lorenzo De Siervo replica con fermezza: «à un passo necessario per far crescere il nostro calcio a livello globaleĀ».
I tifosi, però, non lāhanno presa bene. Quelli del Como parlano di āun paradosso giocare a 14.000 km da casaā, mentre molti sostenitori del Milan temono che la trasferta possa compromettere la concentrazione e la preparazione atletica.
Ambizione e identitĆ
Per il Milan, la gara in Australia rappresenta molto più di un semplice esperimento mediatico: è una sfida tra ambizione internazionale e identità sportiva.
Allegri invita alla calma: Ā«Domani cāĆØ una partita, pensiamo a quellaĀ», ma dietro le sue parole si percepisce la preoccupazione per un calendario sempre più stressante.
Resta il dubbio: questa globalizzazione potrà davvero rafforzare il brand rossonero o rischia di allontanarlo dai suoi valori più autentici? Solo il campo, come sempre, darà la risposta. Milan-Como a Perth: Allegri frena, la Lega spinge. Il retroscena.
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