Un amore travagliato quello tra Milan e America che vive dell’unico legame al momento indissolubile quello per Christian Pulisic.
L’amore tra America e Milan non sembra mai essere sbocciato, almeno per quanto riguarda la maggioranza dei tifosi italiani che vivono un concetto di sport forse troppo lontano da quello statunitense. Dall’altra parte dell’atlantico invece il Milan, come tantissime altre squadre europee stanno diventando sempre più popolari, tanto che anche ESPN dedica spazio a questo sport con tanto di analisti specializzati.
Le differenze che continuano ad tenere separati questi due mondi sono da ricercare alla base della cultura dello sport, totalmente diversa tra USA e Italia.
Facciamo chiarezza
Intanto lo sport americano è, come forse dovrebbe essere giusto, entertainment. Al tifoso medio statunitense, facendo le dovute proporzioni, perchè ci sono tante realtà dove specialmente il Football Americano è una vera e propria religione, interessa viversi l’evento in serenità e divertimento per passare una serata diversa e godersi quello che, visto i prezzi delle arene, potrebbe essere l’unico visto dal vivo nell’intera stagione o anche più.
La vittoria è un di più, anche perchè il sistema, che trovo molto più meritocratico scusatemi, dei playoff rende accessibile più o meno a tutte le squadre la vittoria o quantomeno rende l’assegnazione del trofeo decisamente più avvincente.
Il tifoso italiano dal canto suo, vive la sua vita in maniera più sportcentrica, è un tragedia quindi non inanellare scudetti e coppe varie per decenni consecutivi, giusto? sbagliato? Se a gestire questo meccanismo non fossero solo potere economico e politico sarebbe anche bello, si parlerebbe di dinastia e di legacy concetti lontani dal nostro mondo sportivo proprio perchè viziato dai suddetti poteri.
Le conseguenze? Nefaste a livello di marketing nel nostro paese, mentre i rossoneri sono oltreoceano la squadra più tifata con 43 milioni di sostenitori con Milanclub presenti, tra i vari a: Boston, Philadelphia, San Francisco, San Diego, Washington DC, Redmond (WA), Los Angeles, New York, Miami e anche a nord del confine con Toronto, Montreal e Ottawa.
In Italia questo viene visto come un evento negativo invece che un’opportunità di Business, tanto è vero che vediamo criticata la partnership con gli Yankees e addirittura insultato il WR di Cincinnati Bengals Ja’Marr Chase, uno dei migliori della NFL al momento ospite a San Siro nel match contro l’Atalanta.
Il problema principale? La mancanza di risultati.
Quello che da appeal ad un club storico come quello rossonero è la storia vincente che lo ha sempre caratterizzato, storia che visto i recenti deludenti risultati sembra essere solo un polveroso ricordo del passato e questo ovviamente scontenta il pubblico nostrano e potrebbe inficiare la crescita del club nella ricerca di nuovi mercati.
C’è anche da dire che è pieno di squadre poco vincenti con risultati mediocri ma amate dal loro pubblico. Gli esempi fioccano dalla nostra Serie A alla meravigliosa Championship inglese, al momento forse il campionato più bello al mondo. Ma la spiegazione può essere il legame col territorio specialmente in Inghilterra dove le leghe hanno un vero e proprio sistema di tutela dei club minori e dell’intero movimento.
L’arma in più di questo Milan negli States? Capitan America Pulisic
Ecco cosa ne pensa di lui l’analista di ESPN Herculez Gomez,: “20 milioni di dollari sono un vero affare per un giocatore come Christian Pulisic e per quella produttività. Mi viene in mente forse un giocatore che si è avvicinato al coinvolgimento nel gol, agli assist e ai gol, nel corso delle ultime due stagioni, ed è Lautaro Martinez. È l’unico giocatore di cui so per certo che ha avuto più coinvolgimento nel gol di Christian Pulisic”.
E ha poi aggiunto: “A parte questo, bisognerà fare delle ricerche approfondite per trovare un giocatore produttivo come Pulisic. È il volto del Milan in questo momento. Christian Pulisic è stato anche il giocatore più costante del Milan ed è stato il ragazzo su cui si può contare in qualsiasi competizione. In ogni caso, è stato lui il giocatore produttivo“
Secondo Gomez l’americano: “È stato bravo con Stefano Pioli, è stato bravo con Paulo Fonseca e ora è bravo con Sergio Conceição. Diverse situazioni, allenatori diversi che gli chiedono cose diverse, ed è stato il giocatore più costante fino ad oggi“.
C’è solo un problema, Il Milan: “La cosa spiacevole è che si tratta di questo Milan. È questa versione di questo gigante che è in bilico tra il nono e il decimo posto per gran parte della stagione. E non è stato divertente per la maggior parte dei tifosi, che siano del Milan o della nazionale, se non per concentrarsi esclusivamente su Pulisic e sulla sua produttività.”
Milan e America un amore burrascoso nel segno di Christian Pulisic
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