È arrivata la decisione del Tar sul ricorso per la vendita dello stadio San Siro, con Milan e Inter che ora dovranno decidere se procedere o meno all’acquisto.
È arrivata nella mattinata di oggi la decisione del Tar di Milano sul vincolo dello Stadio San Siro. Il ricorso, presentato dal “Comitato Sì Meazza” in causa il Comune di Milano, il ministero della Cultura e il ministero delle Infrastrutture, è stato rifiutato perché: “ad una cognizione sommaria, propria della presente fase, non emergono profili che possano indurre ad una ragionevole previsione favorevole ai ricorrenti dell’esito del ricorso”. Così si sono espressi i giudici del Tar di Milano. Il ricorso puntava ad annullare vari atti pubblici. In particolare, si voleva bloccare la delibera sul bando pubblico di acquisto dello stadio San Siro e la valutazione della Soprintendenza sul vincolo per il secondo anello di San Siro, che dovrebbe scattare il prossimo 10 novembre.
L’Agenzia delle Entrate ha fissato il prezzo di vendita dello stadio a a 197 milioni di euro. Ora sta a Milan e Inter (che avrebbero intenzione di condividere l’acquisto) decidere se procedere. Va però presa una decisione in fretta, data la scadenza entro luglio per l’operazione.
Il Tar di Milano boccia il ricorso, Milan e Inter hanno la possibilità di comprare San Siro
Milan e Inter cercano da anni di ottenere uno stadio di proprietà, fondamentale a livello economico del calcio moderno. I tifosi rossoneri si dividono, tra chi gradirebbe rimanere a San Siro per preservare la storia del club e chi preferirebbe altre soluzioni. San Donato rimane nella lista delle papabili destinazioni (con una parte del tifo rossonero che lo preferirebbe, per non condividere più lo stadio con i cugini nerazzurri). La questione comunque dovrebbe andare per le lunghe, visto che la scadenza del 31 luglio sembra difficilmente rispettabile.
Milan, ecco la decisione del Tar sul ricorso per San Siro. Il verdetto
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