Milan, effetto Allegri: è un altro pianeta rispetto a Fonseca
I numeri non mentono e il confronto statistico tra il primo Milan di Paulo Fonseca e l’attuale corazzata di Massimiliano Allegri è impietoso per il passato e glorioso per il presente. Alla 17ª giornata, il Diavolo ha cambiato pelle, passando da un’incertezza cronica a una solidità da “scudetto”.
Ecco l’analisi dettagliata del “salto di qualità” rossonero.
EFFETTO MAX | Milan a confronto: +9 punti e una partita in meno rispetto a un anno fa
Il tabellino di marcia del Milan 2025/26 racconta la storia di una squadra che ha imparato a vincere e, soprattutto, a non perdere.
La scalata in classifica
Il dato che balza subito all’occhio è il gap di punti:
- Milan 24/25 (Fonseca): 26 punti in 17 gare.
- Milan 25/26 (Allegri): 35 punti in sole 16 gare. Con una partita ancora da recuperare, Allegri ha già collezionato 9 punti in più rispetto alla gestione precedente. Se il Milan dovesse vincere il recupero, il vantaggio salirebbe a un incredibile +12.
Il “Muro” Allegriano
La vera rivoluzione è avvenuta nella propria metà campo. Mentre il numero di gol fatti è rimasto pressoché invariato (27 contro 26), la differenza la fa la difesa:
- Gol subiti 24/25: 18
- Gol subiti 25/26: 13 Cinque reti in meno incassate significano una media di 0,8 gol a partita. Allegri ha riportato il “corto muso” e la solidità necessaria per puntare alla Seconda Stella, riducendo drasticamente il numero di sconfitte: una sola caduta contro le cinque di un anno fa.
Vittorie che pesano
Il Milan di oggi è una macchina da tre punti:
- 10 vittorie quest’anno contro le 7 della passata stagione. L’efficacia sotto porta (esaltata dalla recente doppietta di Nkunku e dalla costanza di Pulisic) unita alla gestione dei momenti della gara chiesta dal Mister, ha trasformato i pareggi e le sconfitte di un tempo in successi pesanti.
Il Verdetto della Redazione
Il confronto certifica che la scelta societaria di puntare su un tecnico “risultatista” e d’esperienza come Allegri sta pagando dividendi altissimi. Il Milan è passato dall’essere una squadra “ballerina” a una realtà solida, cinica e incredibilmente costante.
Milan, effetto Allegri: è un altro pianeta rispetto a Fonseca
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