Milan, il monitoraggio da parte dell’UEFA “Settlement Agreement” termina ufficialmente oggi e i rossoneri possono tornare a respirare
La giornata di oggi segna il ritorno alla normalità per il Milan. Circa 3 anni fa, a Settembre 2022, il Milan aveva stipulato il “Settlement Agreement” con la UEFA, a seguito delle violazioni al Fair Play Finanziario (FPF) registrate nella stagione 2021/2022. L’accordo prevedeva, per il Milan, anche una multa di 2 milioni di euro, con ulteriori 13 subordinati al rispetto degli impegni presi. In questo ciclo, i club coinvolti dovevano assicurarsi un deficit accettabile nei guadagni calcistici, limitato a 5 milioni di euro. Il Milan ormai, date queste premesse, si trova in una situazione di estrema tranquillità, con gli ultimi 2 bilanci chiusi in positivo e con il terzo ampiamente previsto come tale. Anche per la “squad cost rule”, secondo la quale i costi della rosa non devono superare il 70% dei ricavi, il Milan è rientrato nei limiti imposti.
Milan, il “Settlement Agreement” con la UEFA arriva finalmente al termine
La fine del “Settlement Agreement” non significa però che ora si potrà tornare a fare spese senza limiti. Le regole sopra descritte rimarranno ancora in vigore, e la UEFA continuerà a monitorare le squadre, su base annuale, sempre analizzando l’ultimo triennio. Sicuramente però, da oggi, non ci sarà più il pericolo di nuove sanzioni o limitazioni sul numero di giocatore da inserire nella lista UEFA. Questo consentirà di poter organizzare gli step futuri con una maggiore chiarezza e avendo meno vincoli burocratici, pur facendo sempre attenzione alla sostenibilità finanziaria. Le strategie di mercato potranno quindi essere progettate con una maggiore flessibilità da parte del nuovo DS Igli Tare, stando però sempre attenti a non compiere spese folli.
Milan, finisce il monitoraggio dell’UEFA “Settlement Agreement”. Cosa succede ora

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