Milan, Fofana: “Allegri è un tecnico che fa la differenza”. Parlare italiano? Una sfida quasi più impegnativa dei 90 minuti in campo. Eppure, Youssouf Fofana ieri ha voluto fare uno sforzo, rispondendo esclusivamente nella nostra lingua alle domande dei giornalisti. Voto? 7,5. “Troppo”, commenta ridendo, seduto sul divano dell’hotel che il Milan ha scelto come base a Hong Kong. Contro l’Arsenal non era al meglio e ha guardato la partita dalla panchina, ma domani contro il Liverpool sarà regolarmente in campo: “Mi sono riposato e ora sono pronto”.
Il Milan visto a Singapore contro i Gunners gli è piaciuto: “Abbiamo fatto abbastanza bene, siamo una squadra giovane e con margini di crescita. Giocare contro avversari così ci fa fare esperienza”. Nessun rimpianto per la stagione passata: “È finita, non possiamo cambiare nulla. Ora abbiamo la giusta cattiveria per ricominciare”.
E su Massimiliano Allegri, nuovo allenatore rossonero, il giudizio è chiaro: “Ha feeling con il gruppo, parla di calcio ma anche d’altro. In campo fa la differenza con le sue spiegazioni”. Per Fofana, un allenatore vincente come lui era proprio ciò che serviva: “Ha vinto tanto in Serie A e in Champions ha raggiunto due finali. È un valore aggiunto per noi”.
Con Ricci il feeling cresce giorno dopo giorno: “È un giocatore molto bravo, anche senza palla. Presto troveremo i giusti automatismi”. E su Modric, l’ammirazione è evidente: “Tutti siamo pronti a correre per un Pallone d’Oro. Allenarsi con lui sarà un onore. Solo a guardarlo si impara tanto”.
Milan, concorrenza in mezzo al campo? “Meglio così”
Con l’arrivo di Ricci, Modric, il recupero completo di Loftus-Cheek e il possibile acquisto di Jashari, la mediana del Milan è affollata. Ma per Fofana, la concorrenza è uno stimolo: “Nel calcio è normale, anzi è positiva. Ti spinge a dare di più. Con giocatori così forti, possiamo competere con chiunque”.
Leao ancora non ha chiesto i suoi passaggi filtranti, “ma lo farà” sorride il francese, ricordando gli assist vincenti della scorsa stagione. L’obiettivo? Chiarissimo: “La Champions League non può sfuggirci di nuovo. Per il Milan non è una richiesta, ma una necessità. Deve esserci sempre”. E quando le altre giocheranno in coppa? “Magari guarderò una serie TV”, scherza.
L’assenza dalle coppe europee, però, non è solo un vantaggio: “Sei o sette squadre italiane saranno impegnate in Europa, ma le altre avranno lo stesso tempo di preparazione che abbiamo noi. Dipenderà tutto da noi”. E al paragone con il Napoli che ha vinto lo scudetto senza coppe risponde deciso: “Non guardiamo gli altri. L’unico obiettivo è vincere tutte le partite e tornare competitivi”.
Dopo sei derby persi di fila, con lui in campo il Milan ha interrotto la striscia negativa: tre vittorie e un pareggio. Criptonite per l’Inter? “No, merito del lavoro di tutta la squadra. Tutti volevamo interrompere quella serie negativa, io ho fatto la mia parte come gli altri”.
Ora testa al Liverpool: “Ci siamo. Lavoriamo per queste partite”. E una dedica speciale va a Paul Pogba, prossimo a ripartire dal Monaco: “Gli auguro tutto il bene del mondo. La mia generazione è cresciuta guardandolo, è stato un campione per tutti noi”. Milan, Fofana: “Allegri è un tecnico che fa la differenza”
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