Massimiliano Gallo commenta Milan-Napoli e i due allenatori. Allegri oggi è rispettato, ma un tempo i detrattori lo deridevano.
Nel consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, Massimiliano Gallo ha analizzato la sfida di domenica tra Milan e Napoli, soffermandosi soprattutto sui due allenatori, Massimiliano Allegri e Antonio Conte.
“Allegri, da buon livornese, ha sfidato a viso aperto la narrazione che in parte lo aveva travolto. I suoi detrattori, che un tempo sghignazzavano quando era ai margini, ora, senza vergogna, affermano che Max si è evoluto, ha studiato e aggiornato il suo approccio. È la versione contemporanea di ‘Oggi le comiche’.”
Il confronto con Conte
“Conte ha un approccio diverso: non si è mai intestato questa battaglia culturale e ha sempre respinto l’etichetta di allenatore difensivista. Non sostiene, a differenza di Max, che il calcio sia semplice e sempre uguale a sé stesso. Anche lui però ha dovuto affrontare diffidenze: prima del ritorno a Napoli era considerato superato, soprattutto dopo il periodo al Tottenham. Perfino a Napoli ha ricevuto critiche, ma il successo ha sempre lavato via tutto.”
“La realtà è che Allegri e Conte sono due profondi conoscitori di calcio, grandissimi allenatori, stimati e invidiati anche all’estero: Conte ha vinto l’ultima Premier con il Chelsea, Allegri invece ha sempre preferito rimanere in Italia, rifiutando addirittura il Real Madrid. Nel nostro campionato sono costretti a dimostrare ogni settimana di essere i migliori. E il bello è che ci riescono quasi sempre”.
Milan, Gallo su Allegri: “Ora tutti lo rispettano, prima lo deridevano”
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