Pavlovic “alla Maspero”: il dischetto scavato prima del rigore al fotofinish di Milan-Genoa
Il momento chiave di Milan-Genoa passa dal dischetto e riporta la memoria indietro di oltre vent’anni. Minuto 99 a San Siro, risultato sull’1-1: il fallo di Bartesaghi su Ellertsson regala al Genoa la possibilità di vincere la partita dagli undici metri. Sul pallone va Stanciu, ma il centrocampista rumeno spedisce incredibilmente la conclusione altissima sopra la traversa, lasciando il punteggio invariato.
Questa volta non è servita la parata di Mike Maignan, decisivo in altre occasioni dagli undici metri come contro Dybala o Calhanoglu. A incidere, però, è stato comunque un giocatore rossonero. Protagonista inatteso è Strahinja Pavlovic, autore di un gesto tanto piccolo quanto potenzialmente determinante.
Durante i lunghi minuti che precedono il tiro – tra controllo del VAR e proteste dei giocatori del Milan nei confronti dell’arbitro Mariani – il difensore serbo si avvicina al dischetto e lo “scava” leggermente, rendendo meno regolare il punto di battuta. Un trucco antico, che non è sfuggito alle telecamere né ai tifosi, diventando rapidamente virale sui social.

Il precedente
Un gesto che richiama alla mente un episodio rimasto nella storia del calcio italiano: il derby della Mole del 14 ottobre 2001. In quell’occasione fu Maspero, centrocampista del Torino, a creare una buca sul dischetto prima del rigore decisivo, poi calciato alto da Marcelo Salas. Anche allora la Juventus, rimontata da 3-0 a 3-3, mancò la vittoria proprio dagli undici metri.
La scena si è ripetuta a San Siro: Stanciu, forse anche condizionato dal terreno irregolare e dalla pressione esercitata da Maignan, ha calciato alle stelle. Il Milan ha così evitato una sconfitta che sarebbe stata pesantissima, difendendo il pareggio e restando al secondo posto in classifica, a tre punti dall’Inter capolista.
I rossoneri avevano rischiato grosso: dopo aver trovato il gol dell’1-1 al 92’, un contropiede del Genoa aveva portato al rigore che poteva condannarli a zero punti. Invece, tra l’errore di Stanciu, l’effetto psicologico di Maignan e la furbata di Pavlovic, il Diavolo è riuscito a salvarsi.
Un dettaglio, una “giocata” al limite del regolamento ma che entra di diritto tra gli episodi decisivi della partita. Proprio come accadde nel 2001, anche stavolta il dischetto racconta una storia.
Questa volta sorride al Milan.
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