Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital e proprietario del Milan, ha commentato con orgoglio e gratitudine la proposta di conferirgli la cittadinanza italiana onoraria, avanzata nei giorni scorsi. Intervistato dall’ANSA, l’imprenditore statunitense ha espresso tutto il suo legame con l’Italia, sottolineando come il suo impegno nel progetto rossonero sia pensato per durare nel tempo.
“Sono profondamente onorato da questa proposta,” ha dichiarato Cardinale. “Le mie radici affondano in Italia, è un Paese che porto nel cuore e dove sto cercando di costruire qualcosa di importante e duraturo.”
Il patron rossonero ha poi ribadito che il suo progetto con il Milan non ha natura speculativa ma strategica e a lungo termine, in linea con la visione industriale di RedBird:
“Il nostro impegno qui è per il lungo periodo. Vogliamo rendere il Milan un club moderno, sostenibile e competitivo a livello globale, senza mai dimenticare la sua storia e i suoi valori.”
Cardinale ha infine ringraziato le istituzioni e i tifosi rossoneri per l’affetto ricevuto fin dal suo arrivo a Milano, definendo il calcio “un modo per unire le persone, dentro e fuori dal campo”.
Gerry Cardinale: Un legame sempre più forte con l’Italia
L’avventura italiana di Gerry Cardinale non si limita alla gestione del Milan. Negli ultimi mesi, l’imprenditore ha intensificato i contatti con realtà economiche e sportive del Paese, mostrando una partecipazione sempre più diretta alla vita del club e al dibattito cittadino su San Siro e il nuovo stadio.
La possibile cittadinanza onoraria rappresenterebbe quindi non solo un riconoscimento simbolico, ma anche la conferma del suo radicamento in Italia e della volontà di proseguire un progetto ambizioso che, nei piani di RedBird, mira a far crescere il Milan dentro e fuori dal campo.
Cardinale – già presente in numerosi eventi pubblici milanesi – continua così a rafforzare l’immagine di un presidente coinvolto, appassionato e consapevole del valore storico e sociale del club che guida.
Milan, Gerry Cardinale: “Cittadinanza Italiana? Onorato, e sul mio impegno qui dico che…”
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