Milan, i personaggi che hanno fatto la storia: Roberto Baggio. Roberto Baggio, uno dei più grandi talenti della storia del calcio italiano, visse al Milan due stagioni intense, tra lampi di classe e difficoltà tattiche. Arrivato nell’estate del 1995 dalla Juventus, il suo approdo in rossonero fu un evento mediatico enorme: il “Divin Codino” indossava la maglia di un’altra big storica, portando con sé l’aura del fuoriclasse capace di incantare chiunque toccasse un pallone.
Nel suo primo anno al Milan
Baggio diede subito prova della sua classe cristallina: con i suoi assist e le sue giocate illuminanti, contribuì in modo decisivo alla vittoria dello scudetto 1995-96, il sedicesimo della storia rossonera. Fu uno dei protagonisti di quella stagione vincente, chiudendo come miglior assistman della Serie A, segno tangibile di quanto il suo talento fosse in grado di elevare il gioco di tutta la squadra.
La stagione successiva
Con il ritorno di Arrigo Sacchi in panchina, il rapporto tra i due non decollò mai davvero: il tecnico chiedeva pressing, rigore tattico e disciplina, mentre Baggio incarnava l’estro puro e la libertà di chi vive di intuizioni. Le incomprensioni lo portarono spesso in panchina e il Milan chiuse quell’anno con un deludente undicesimo posto.
Nonostante l’esperienza rossonera sia durata solo due stagioni, Baggio ha lasciato un segno profondo nei cuori dei tifosi. La sua eleganza, la sua visione di gioco e il rispetto mostrato verso la maglia del Milan lo rendono ancora oggi una figura amata. Ogni tocco del “Divin Codino” ricordava che il calcio è prima di tutto arte, e il suo passaggio al Milan è rimasto una parentesi romantica di un campione che ha saputo unire anche le tifoserie più rivali nel nome della bellezza del gioco. Milan, i personaggi che hanno fatto la storia: Roberto Baggio.
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