Per la prima volta dopo settimane di emergenza totale, Massimiliano Allegri si trova davanti a un dubbio di formazione vero. È una buona notizia per il Milan, significa che gli infortunati stanno rientrando e che il gruppo torna a essere competitivo. La scelta che anima Milanello riguarda la corsia mancina, l’unica zona del campo ancora senza un titolare definito. A Parma, sabato, il tecnico dovrà scegliere, Estupiñán o Bartesaghi? Il recente problema alla caviglia dell’ecuadoriano, arrivato in estate come rinforzo di esperienza, ha spalancato le porte al giovane Bartesaghi. Il prodotto del settore giovanile rossonero è stato catapultato titolare in un ciclo complicatissimo, Juventus, Fiorentina, Atalanta, Roma e perfino la trasferta insidiosa di Pisa.

Nonostante il peso degli avversari, il ragazzo ha risposto con personalità, continuità e una dote che sta convincendo Allegri, qualità nei cross. Non ha paura di prendersi responsabilità, spinge con coraggio e ha dimostrato di saper reggere l’intensità della Serie A. Dall’altra parte, Estupiñán rimane la scelta di maggiore esperienza. Mancino naturale, conosce il ruolo meglio, è abituato alla pressione internazionale e offre fisicità e letture difensive più mature. Allegri apprezza la sua solidità e la capacità di non sbagliare le partite sporche. Il ballottaggio è apertissimo, futuro contro presente, entusiasmo contro esperienza. Il Milan si ritrova così con un lusso che fino a poche settimane fa non aveva, scegliere. E in casa rossonera, finalmente, i dubbi fanno rima con abbondanza.

