Milan, Jashari il sostituto di Reijnders? I due giocatori sembrano uno la nemesi dell’altro tra apporti soliti e nuovi da analizzare
Il Milan proprio ieri sera ha accolto Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero è stato inseguito per oltre un mese e mezzo dalla dirigenza rossonera. Una trattativa che sembrava rievocare nefaste estati che vedevano nel Brugge e nel Diavolo i protagonisti, con al centro De Ketelaere. Ora con il buon esito della trattativa, Allegri ha la sua arma in più a centrocampo dopo l’arrivo di Modric e Ricci, per dare equilibrio al suo gioco.
Ebbene, è proprio di equilibrio che si parla con lo svizzero: un giocatore che vede nella fase difensiva la sua arma migliore, riuscendo però ad avere un’ottima visione di gioco al servizio dei compagni. Jashari è chiamato a far dimenticare (o almeno rendere meno amaro) l’addio di Tijjani Reijnders verso il City. L’olandese era arrivato in doppia cifra, dando un apporto fondamentale per non offrire un passivo ben più pesante alla scorsa stagione rossonera. Ora, la domanda è lecita: Jashari farà lo stesso?
Milan, Jashari il sostituto di Reijnders? Chi guarda solo avanti e chi intorno
Diventa utile capire dove Jashari può incidere maggiormente rispetto a Reijnders. Secondo i dati Sofascore dell’ultima stagione, l’ex Brugge è un “bilancino” a centrocampo, mentre Reijnders ossessionato per la porta. Jashari tira almeno una volta in meno a partita verso la porta (1.1) rispetto a Reijnders (2.3), ma entrambi hanno la stessa goniometrica visione di gioco. Sono state 9 le grandi occasioni da gol create da Jashari a fronte delle 8 dell’olandese
Le stesse heatmap dei giocatori mostrano come il nuovo n°30 del Diavolo calchi molto di più tutta la zona sinistra del campo (da difesa ad attacco) mentre l’attuale regista del City è molto più orientato alla porta avveraria. A partita, Jashari recupera in media due palloni in più di Reijnders ( 5 contro 3) e con percentuali molto più alte nei contrasti (55 contro 45).
Tutto considerato, il Milan conserverà comunque un ottimo costruttore di gioco. Forse sì, qualche gol in meno, ma con la consapevolezza di un maggiore equilibrio di reparto e minori pericoli verso la porta di Maignan. Al campo e a Jashari l’ardua sentenza.
Milan, Jashari il sostituto di Reijnders? Ecco cosa cambia rispetto all’olandese
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