In questo Milan che fa fatica a trovare la quadra, tra dirigenza assente e cambi allenatore, ciò che si continua a cercare disperatamente è un vero numero “9”.
Non è mail facile scegliere di indossare la 9, una maglia non banale quando si parla di Milan.
Da quando un certo Signor Filippo Inzaghi ha smesso di giocare, sono stati ben 10 i giocatori che hanno cercato di raccogliere l’eredità di Super Pippo, ma sia le giovani promesse sia i grandi bomber hanno fortemente deluso le attese.
E da lì è iniziata la famosa “maledizione”.
Che ha colpito anche un giocatore “monstre” come Alexandre Pato: gol e magie con la 7 sulla schiena, passato alla 9 tutto finito.
Ne possiamo elencare qualcun’altro: Matri, Fernando Torres, Luiz Adriano, Destro, Lapadula, Andrè Silva, Piatek, Higuain e Mandzukic, fino ad arrivare al penultimo, Olivier Giroud.
Con la 9 rossonera sulla schiena, il francese ha giocato 132 volte e messo a referto 49 gol e 20 assist, aiutando il Milan a portarsi a casa lo scudetto della stagione 21/22.
Attacco tra presente e futuro
Giroud è andato via, a svernare in USA, e al Milan è tornata la maledizione.
Non possiamo non nominare Origi e Colombo; il primo fuori rosa di lusso con un signor stipendio pesante per le casse rossonere, il secondo in prestito ad Empoli dove trova attualmente discontinuità.
Poi c’è Jovic, che indossa proprio la numero 9, ma che attualmente risulta disperso (ufficialmente infortunato dal 25 novembre) tra i meandri di Milanello e che tra gennaio e giugno dovrebbe andar via, a meno di incredibili ribaltoni. Per lui comunque ben 9 (un caso?) reti totali finora in maglia rossonera.
Ad esser sinceri, neanche Abraham arrivato in prestito da Roma sembra il candidato ideale.
Però è arrivato Alvaro Morata, che ha un curriculum di tutto rispetto: ad oggi 18 presenze e 5 reti, oltre ad una serie di infortuni. Troppo poco per il Milan.
Quindi come si fa?
L’idea del Milan resta sempre quella di valorizzare il talento di Francesco Camarda: ad oggi forse unico capace di spezzare una volta per tutte sta maledizione.
Ma con un ragazzo così giovane non bisogna avere fretta e quindi per il momento si guarda al mercato: Gyökeres e Sesko sono sicuramente i due profili che piacciono di più sia a Ibrahimovic che a Moncada.
Ostacolo, manco a dirlo, i costi alti e la concorrenza che fanno si che questi obiettivi siano ormai fuori portata.
Santi Gimenez resta il candidato principale in vista di giugno: il Feyenoord direbbe “sì” alla cessione del messicano con un assegno da 50 milioni di euro. Il Milan, che di solito si ferma a 20, deve fare uno sforzo in più per il numero 9.
A gennaio invece il nome nuovo è quello di Kolo-Muani, in uscita dal PSG.
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