Basta disinformazione: il Milan ha già scelto
Ormai ci siamo abituati: prima hanno fatto passare Tare come nome caldo, poi lo hanno smentito. Ora con D’Amico è la stessa solfa: “nessun contatto”, “nessun accordo”. Ma lasciatemelo dire una volta per tutte: il Milan è già in parola con Giovanni D’Amico. Il contatto c’è stato eccome, risale al famoso casting di qualche mese fa, ed è stato serio, concreto, ponderato.
Tutto rimandato a fine stagione per rispetto all’Atalanta
Chi conosce il calcio sa che ci sono dei tempi e dei modi. E il club, in questo, si sta comportando con eleganza. Il Milan ha deciso di aspettare la fine del campionato per trattare con l’Atalanta, rispettando ruoli e stagioni ancora in corso. Ma la scelta è stata fatta, D’Amico è un nome forte e voluto, e tutto ruota attorno a un principio chiaro: decidiamo noi. Non gli altri. Il Milan non subisce il mercato, lo guida.
Paratici? Il sì c’è da tempo
E non è tutto. Anche Paratici ha dato il suo via libera da tempo. Il gradimento c’è stato, il contatto c’è stato, le condizioni anche. Ma questo non vuol dire che debba essere lui, o che verrà annunciato oggi. Significa solo una cosa: tutti i profili contattati hanno detto sì al Milan. E questo smonta la narrativa tossica che gira da settimane, secondo cui “nessuno vuole venire”.
Il problema? La narrazione mediatica sul Milan
Il vero cortocircuito è questo: si vuole far credere che il Milan non è più attrattivo, che tutti rifiutano, che i giocatori vogliono andare via e i dirigenti non vogliono arrivare. Ma è una bugia. È propaganda. I tifosi leggono certe cose e si innervosiscono, iniziano a vedere tutto nero. Ma i fatti dicono il contrario: i giocatori vogliono rinnovare, e i dirigenti vogliono venire. Solo che il club fa le cose con i tempi giusti, non con le forzature da social.
Servono solo pazienza e verità
Ripeto: oggi decide il Milan, e questo deve essere chiaro a tutti. Non è vero che siamo in balia degli eventi. Non è vero che siamo respinti. La verità è che il club lavora in silenzio, con strategia, e con rispetto per le altre realtà. Ma di una cosa sono certo: quando il momento arriverà, le scelte saranno già pronte.
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