Massimo Ambrosini conosce bene Massimiliano Allegri e il suo modo di lavorare. Insieme hanno condiviso anni importanti al Milan e oggi, da osservatore attento, l’ex capitano rossonero riconosce al tecnico toscano il merito di aver ridato equilibrio e mentalità vincente a una squadra che sembrava smarrita e commenta la sua opionione alla Gazzetta dello Sport: “Il Milan di oggi è solido, concreto, e si vede chiaramente la mano di Max. Ha saputo unire compattezza e qualità, valorizzando un gruppo che ora gioca con convinzione”.

Al centro del progetto c’è la crescita dei singoli: Pulisic e Gimenez, secondo Ambrosini, rappresentano le note più liete di questo avvio di stagione. L’americano, in particolare, è diventato un punto di riferimento offensivo grazie anche al lavoro tattico dello staff, mentre il centravanti messicano si sta dimostrando decisivo nel dare profondità e peso all’attacco. Discorso diverso per Leao, che secondo l’ex capitano deve ritrovare quella scintilla che lo ha reso devastante. “È un talento straordinario, ma deve adattarsi a un sistema più collettivo. Allegri gli chiede disciplina, e ha ragione: solo così potrà fare il salto definitivo.”
Ambrosini non si nasconde: “Questo Milan può lottare per lo scudetto. La solidità costruita da Allegri e la mentalità del gruppo fanno pensare che il traguardo sia davvero alla portata.”

