Milan-Napoli, l’analisi degli episodi più controversi secondo Calvarese: rigori, falli di mano e VAR spiegati nel dettaglio
Dopo la quinta giornata di Serie A, diversi episodi arbitrali hanno fatto discutere. A analizzarli in dettaglio è stato Calvarese, nel suo ultimo video sul sito ufficiale, partendo dalla partita Milan-Napoli, caratterizzata da numerosi episodi al limite.
Tomori-McTominay, contatto da valutare
Il primo episodio riguarda il contatto tra Tomori e McTominay su un cross dalla destra. Come spiegato da Calvarese, il difensore rossonero arriva in ritardo sul pallone e cerca di ritrarre il piede. Il contatto che si genera è minimo, tra stinco e coscia, e l’arbitro Chiffi decide correttamente di non assegnare il calcio di rigore. Una decisione giustificata anche dall’assenza di intervento del VAR, che non sarebbe intervenuto.
Rigore Napoli per Estupinan-Di Lorenzo
Il secondo episodio, più chiaro, riguarda il rigore assegnato al Napoli per una trattenuta di Estupinan su Di Lorenzo. Come sottolineato da Calvarese, l’intervento non lascia dubbi: il VAR conferma l’espulsione del difensore, giustamente sanzionato.
Altri episodi in Serie A
Calvarese analizza anche i casi di mano di Pongracic e Fazzini. Nel primo caso, il braccio del difensore è in posizione naturale e non c’è intenzione di murare il tiro; Manganiello lascia correre e la decisione è sostenibile. Nel secondo caso, Fazzini allarga il braccio per presidiare lo spazio senza guardare il pallone, quindi l’arbitro agisce correttamente lasciando correre.
Calvarese commenta anche altre partite della giornata, come il rigore inizialmente assegnato al Genoa e poi revocato dal VAR, e gli interventi arbitrali di Perenzoni in Sassuolo-Odinese, con due calci di rigore revocati dopo il controllo video, confermando come la tecnologia abbia corretto le decisioni sul campo.
L’analisi di Calvarese mette in evidenza come molti episodi siano al limite e difficili da giudicare, confermando l’importanza del VAR e della valutazione dell’arbitro in tempo reale. Partite come Milan-Napoli confermano che la gestione dei contatti ravvicinati e dei falli di mano resta una delle sfide più complesse del calcio moderno.
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