Paolo Berlusconi ha ricordato il Milan di suo fratello Silvio, il Presidente che ha portato il club sul tetto del mondo.
Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, l’ex presidente storico del Milan, ha rilasciato un’ intervista a Pianeta Milan in occasione del Memorial Claudio Lippi, durante la quale ha espresso con chiarezza la sua opinione sulla situazione attuale del club rossonero.
Le sue parole sono state piuttosto chiare: il Milan di oggi non è paragonabile a quello dell’era Berlusconi.
“Il nostro Milan era un’altra cosa”, ha affermato Paolo, ricordando i tempi in cui la società rossonera era guidata da una visione ambiziosa e da una solida politica di investimenti.
All’epoca, l’obiettivo non era solo competere, ma dominare, in Italia e in Europa. Tanti campioni hanno vestito la maglia rossonera a testimonianza di una gestione che puntava all’eccellenza assoluta.
Nel suo intervento, Paolo ha sottolineato come l’attuale dirigenza sembri invece aver abbandonato quella mentalità vincente, limitandosi a una gestione economica prudente, ma priva di slancio. Una scelta che, a suo avviso, ha contribuito ai risultati altalenanti delle ultime stagioni.
Paolo ha poi ricordato quando, dopo la morte di Silvio, i tifosi avevano intonato il coro: “un presidente, c’è solo un presidente” per ricordare chi il Milan lo ha portato sul tetto del mondo.
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L’aspetto che più preoccupa Paolo Berlusconi oltre alla mancanza di investimenti adeguati è anche la mancanza di “Milanismo”.
Secondo lui, il Milan dovrebbe tornare ad essere legato al concetto di campanilismo che definisce “quel sentimento che ti manda avanti, che ti fa soffrire ma ti fa anche investire” .
Oltre al nome di Paolo Maldini, Paolo Berlusconi cita anche altri nomi legati al concetto di “milanismo”, cioè quelli di Cristian Brocchi e Alessandro Nesta, entrambi passati anche per il Monza.
Nonostante il tono critico, Paolo ha anche lasciato uno spiraglio di ottimismo. Se la società rossonera tornerà a credere nel valore del progetto sportivo e a investire con decisione, secondo lui, il Milan potrà nuovamente lottare per i traguardi che la sua gloriosa storia impone.
Milan, Paolo Berlusconi: “con Silvio era tutta un’altra cosa”
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