Il grande ritorno di Massimiliano Allegri al Milan ci permette di ricordare la sua prima esperienza in rossonero, tra successi e rovinose sconfitte.
Massimiliano Allegri torna al Milan 15 anni dopo il suo primo approdo a Milanello. 4 anni per lui sulla panchina del Diavolo, con statistiche che lo collocano già nella top 10 degli allenatori con più vittorie nella storia del club. Un dato che vorrà certamente migliorare in questa sua seconda esperienza. La stagione migliore di Max è stata senza dubbio la prima, 2010-2011. Chiamato a rialzare gli animi rossoneri dopo il Triplete dei cugini interisti, Allegri riporta lo Scudetto a Milanello, col 18esimo campionato vinto dal Milan e penultimo della storia del club. L’allenatore allora ex Cagliari si concede il bis con la Supercoppa Italiana 2011, vinta a Pechino proprio contro i rivali cittadini. La stagione successiva si concluse con un ottimo secondo posto, dietro solo alla Juventus di Antonio Conte, in una volata avvelenata dal gol fantasma di Sulley Muntari nello scontro diretto.
Tutto sulla prima esperienza di Max Allegri al Milan: dai trofei all’addio
Dopo delle cessioni pesantissime come quelle di Zlatan Ibrahimovic (che ora Max ritroverà dietro la scrivania) e Thiago Silva (che ha chiamato proprio Allegri prima di Fluminense-Inter per dei consigli), la stagione 2012-2013 segnò l’inizio del declino. Solo una grande rimonta nel girone di ritorno permise al Diavolo di centrare la qualificazione in Champions League, col terzo posto finale. La stagione successiva arrivò l’inevitabile esonero a metà campionato, col Milan affondato 4-3 dal Sassuolo di uno scatenato Domenico Berardi, autore di un poker. Ora Allegri ha l’occasione per cancellare quel finale traumatico e scrivere un nuovo capitolo della sua storia rossonera.
Milan, parte la seconda esperienza di Massimiliano Allegri, ma come era andata la prima? Il focus
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