San Siro tra applausi e fischi dopo Milan-Lazio
Tre: non è il numero dei punti che il Milan ha conquistato ieri sera nel match contro la Lazio, ma il numero di partite perse di fila dai rossoneri. Sul finale di partita il Milan, dopo aver ristabilito la parità con il gol del subentrato Chukwueze, subisce il gol dell’1-2 grazie al rigore messo a segno da Pedro.
Inevitabile la reazione di malcontento dei tifosi milanisti e della Curva Sud dopo il triplice fischio. Proprio gli ultras rossoneri sono entrati al 15′ del primo del tempo, come segno di protesta contro la società, la dirigenza e i giocatori stessi visto i risultati di quest’annata.
Quando la squadra ha lasciato il terreno di gioco, dalle tribune sono piovuti fischi e cori di disapprovazione. Fischi che non sono stati risparmiati neanche a partita in corso quando Theo si è presentato in calcio d’angolo per battere il corner. Lo stesso trattamento è stato riservato anche a Leao che, più volte, ha anche risposto a qualche tifoso dal primo arancio. Il portoghese poi, dopo aver servito l’assist a Chukwueze, si è girato verso gli spalti con le mani sulle orecchie.
I primi due nomi che vengono alla mente per dare una spiegazione a questa terribile stagione del Diavolo sono proprio quelli di Leao e Theo. Due dei pochissimi rossoneri attuali che hanno partecipato alla cavalcata dello Scudetto del 2022.
Ad entrambi si continuano a rimproverare gli errori e le disattenzioni. I lampi di genio e le sgaloppate in fascia sono ormai un vecchio ricordo. Sul banco degli imputati però ci sono anche due neo acquisti. Si tratta di Santiago Gimenez e Joao Félix che con il loro arrivo a Milanello hanno dato ai tifosi milanisti la speranza di poter risalire la classifica e di proseguire il percorso il Champions League. Il loro esordio in rossonero avvenuto in Coppa Italia contro la Roma (assist del messicano e gol del portoghese) ha però aggiunto un’illusione in più a quelle già arrivate da inizio stagione, come le vittorie contro l’Inter o quella contro il Real Madrid.
Il loro impatti sul Milan ha avuto breve durata e si sono fatti trascinare velocemente dall’onda che ha trovato il resto dei compagni.
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