Dal suo canale youtube Alfredo Pedullà ha parlato del nuovo Modric in versione rossonera smontando le critiche sul calciatore.
“Io mi ricordo quando venivano fatti certi ragionamenti su Modric e che veniva accolto come se fosse quasi una cianfrusaglia. Lo stesso discorso vale per chi oggi celebra Allegri e non riconosce, perchè il calcio non è per tutti, che questo Allegri è completamente diverso rispetto a quello che conoscevamo. Non riconoscerlo è un sintomo di malafede o disinformazione. Su Modric è andata ancroa peggio, come se fosse sbarcato in Italia un ufo al contrario, un calciatore inutile, un riempitivo. Ricordo le pagine dei quotidiani sui quarantenni, sulla loro carriera, per questo motivo la nazionale è in crisi, non lanciamo i giovani, quando in realtà andava fatto un distinguo. Modric non era e non è uno qualsiasi, Modric ha preso per mano il Milan, Modric è entrato al Milan come se fosse qui da 2-3 anni, Modric è una guida che qualsiasi allenatore vorrebbe avere soprattutto per far crescere un giovani.
Milan, Pedullà: “Modric? Chi lo criticava dovrebbe fare mea culpa”

“Però c’era la tendenza di un quarantenne che non può starci perchè è a fine carriera, altrimenti il Real Madrid gli avrebbe rinnovato il contratto. Se avessimo tanti Modric in Serie A vivremmo una vita migliore. Una vita migliore perchè non è una luce che si accende ad intermittenza ma anche soprattuto perchè accompagna i più giovani, li istruisce, se li carica sulle spalle, gli dai una lezione completa e i risultati si vedono. Vi dirò di più, se mi dovessero chiedere cosa manca alla Juve io dire un Modric. Dicevano che Modric avrebbe giocato 20 minuti, la verità è che può giocarne 90 con la sigaretta in bocca” ha concluso il giornalista.
Milan, Pedullà: “Modric? Chi lo criticava dovrebbe fare mea culpa”
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