Rafael Leão sta vivendo una delle stagioni più particolari e stratificate della sua carriera rossonera. Da un lato, l’attaccante portoghese è il miglior marcatore del Milan in campionato, cinque gol, nessuno come lui nella rosa di Allegri. Un dato che certifica il suo peso specifico nell’attacco rossonero e conferma quanto il numero 10 sia diventato un riferimento imprescindibile nelle vittorie e nelle fasi decisive delle partite. Milan: Rafael Leão, il bomber che trascina il Diavolo. I numeri del portoghese
Secondo Opta, Leão sta brillando soprattutto sotto porta: 1.6 tiri nello specchio ogni 90 minuti, la cifra più alta mai registrata da quando è arrivato in Serie A nel 2019. Un’evoluzione significativa, che evidenzia un giocatore più concreto, più diretto e più affamato, spesso capace di finalizzare ciò che in passato avrebbe complicato. Allo stesso tempo, però, c’è un lato meno appariscente del suo rendimento, il numero delle occasioni create (0.9 a partita) e quello dei dribbling riusciti (0.7) sono i più bassi della sua esperienza italiana. Un segnale chiaro del fatto che Leão sta trasformando la sua natura calcistica, meno estro, meno conduzioni interminabili, più freddezza e senso pratico.

Il Milan sta beneficiando di questo nuovo Leão, più attaccante che ala pura. E se i suoi numeri creativi sembrano essersi ridotti, quelli realizzativi parlano forte: è lui, ancora una volta, a trascinare i rossoneri nella corsa verso l’alto della classifica.

