Milan, RedBird e il prestito da 700M: Elliott verso l’uscita definitiva
Il futuro societario del Milan entra in una fase decisiva. Secondo quanto riportato da PitchBook e analizzato dall’esperto Felice Raimondo sul suo sito Substack Red Black Insights, RedBird sta negoziando un prestito “holdco” (a livello di holding) tra i 600 e i 700 milioni di dollari. L’obiettivo è chiaro: rifinanziare completamente il debito e chiudere ogni legame creditizio con Elliott Management.
Operazione Comvest: addio al Vendor Loan
L’operazione vedrebbe protagonista Comvest Credit Partners, un finanziatore di credito privato pronto a subentrare a Elliott. Questa mossa rappresenta un passaggio storico per la gestione Cardinale:
- Uscita definitiva di Elliott: Con questo nuovo finanziamento, il fondo della famiglia Singer uscirebbe totalmente dalla struttura del capitale rossonero, ponendo fine al celebre “vendor loan” (il prestito concesso dal venditore all’acquirente).
- Evoluzione del debito: Si passerebbe da un debito verso l’ex proprietario a un debito verso finanziatori terzi specializzati. Una manovra che testimonia come il credito privato stia diventando il nuovo motore finanziario del calcio d’élite europeo.
📊 I numeri della manovra: chiarezza sulle scadenze
È importante distinguere questa nuova negoziazione da quanto già avvenuto un anno fa. Il quadro attuale si è evoluto così:
- Dicembre 2024: RedBird ha investito 170 milioni di euro di tasca propria, riducendo il debito residuo con Elliott a 489 milioni e spostando la scadenza al luglio 2028.
- Oggi (Dicembre 2025): Il nuovo prestito holdco da 600-700 milioni di dollari servirebbe a estinguere totalmente quel residuo di 489 milioni, garantendo a RedBird maggiore autonomia strategica e una nuova struttura finanziaria.
🏟️ Perché ora? Lo stadio e la visione a lungo termine
Questa mossa non è solo tecnica, ma riflette le ambizioni di lungo periodo dichiarate dal presidente Paolo Scaroni. Sostituire Elliott con partner di credito privato come Comvest permette a RedBird di stabilizzare il club in vista dei grandi progetti infrastrutturali. Lo stadio di proprietà rimane il vero “game changer” capace di solidificare i fondamentali economici del Milan, rendendo il club appetibile per i grandi mercati del debito internazionale.
⚖️ Tra opportunità e rischi: la visione di Cardinale
Perché intraprendere questa strada proprio ora? Le motivazioni sono molteplici:
- Autonomia Strategica: Uscire dal raggio d’azione di Elliott significa per RedBird avere mani libere sulla governance e sulle future cessioni di quote.
- Consolidamento Holding: Il prestito avviene a livello di holding (ACM Bidco), proteggendo il bilancio dell’AC Milan Spa da oneri finanziari diretti.
- Fiducia dei Mercati: Il coinvolgimento di player come Barings o Comvest dimostra che il brand Milan è considerato solido nonostante le turbolenze sul campo.
⚠️ Il monito di Gravina e il clima teso
Mentre la finanza corre, la diplomazia sportiva frena. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha condannato duramente le parole di Allegri contro Oriali a Riad, definendole “una sconfitta per l’immagine del calcio italiano”. Questo clima di tensione rende ancora più necessario per RedBird stabilizzare la situazione societaria, dimostrando ai partner internazionali che il club ha una guida solida e una visione economica chiara.
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