Milan, rivoluzione Cardinale: addio a Elliott e nuovo AD al posto di Furlani
Le “grandi manovre” societarie in casa rossonera potrebbero presto portare a una vera e propria rivoluzione ai vertici. Secondo quanto riportato da La Verità, Gerry Cardinale è pronto a chiudere la partita del Vendor Loan con il fondo Elliott, mossa che aprirebbe le porte a nuovi assetti dirigenziali.
Ecco l’analisi degli scenari che potrebbero cambiare il volto del Milan nei prossimi mesi.
💰 Il rimborso a Elliott: Verso l’autonomia totale
Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, sarebbe vicino a rifinanziare o rimborsare il prestito da oltre 500 milioni di euro concesso da Elliott al momento del passaggio di proprietà.
- Addio ai consiglieri di Singer: Con l’estinzione del debito, i consiglieri espressione del fondo Elliott uscirebbero dal CdA rossonero, lasciando a Cardinale il pieno controllo strategico.
- Solidità finanziaria: Questo passaggio è fondamentale per garantire al club una stabilità a lungo termine, svincolandola dalle scadenze del prestito del 2025.
👔 Ipotesi Nuovo AD: Calvelli per Furlani?
La novità più clamorosa riguarda la poltrona di Amministratore Delegato. Giorgio Furlani, in carica dal novembre 2022, potrebbe lasciare il posto a una figura dal profilo internazionale.
- Il nome di Andrea Calvelli: Gira con forza l’ipotesi di Andrea Calvelli, ex capo dell’ATP (Association of Tennis Professionals) e figura di spicco nel marketing sportivo globale (con un passato importante anche in Nike).
- Profilo commerciale: L’innesto di Calvelli segnalerebbe la volontà di RedBird di accelerare sulla crescita del brand Milan nel mondo e sulla massimizzazione dei ricavi commerciali, pilastro fondamentale della gestione Cardinale.
📋 L’Analisi della Redazione: Un Milan sempre più “RedBird”
Se queste indiscrezioni venissero confermate, il Milan completerebbe la transizione definitiva verso il modello gestionale americano voluto da Cardinale. Dopo l’addio a Maldini e Massara e il consolidamento dell’area tecnica con Ibrahimovic, il cambio dell’AD rappresenterebbe l’ultimo tassello per un organigramma totalmente allineato alla visione di business di RedBird. Resta da capire se Furlani rimarrà nei quadri societari in altra veste o se uscirà definitivamente di scena.
Milan, rivoluzione Cardinale: addio a Elliott e nuovo AD al posto di Furlani
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