Il Milan ritrova Santiago Gimenez, con lui il diavolo rossonero è pronto a cambiare pelle per questo rush finale di stagione?
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la carriera di Santiago Gimenez, attaccante del Milan, è la prova di come le sorti nel calcio possano cambiare rapidamente. Gimenez, arrivato al Milan all’inizio di febbraio, aveva iniziato la sua avventura rossonera segnando tre gol nelle prime cinque partite, incluso un gol nel ritorno dei playoff di Champions League contro il Feyenoord. Tuttavia, ha poi attraversato un periodo di digiuno di due mesi, terminato con un gol nella partita contro il Venezia.
Il momento del rilancio
Da quel gol a Venezia sono passati pochi giorni, ma Gimenez ha sfruttato al meglio questo momento. La sua prestazione contro il Genoa ha cambiato il volto della partita e ha permesso all’attaccante di migliorare il suo score con il Milan: assist per il gol del pareggio di Leao e poi azione che porta all’autogol di Frendrup per il 2-1. Dopo due mesi senza segnare, Gimenez è stato decisivo in due partite consecutive. “Mi sento molto bene fisicamente, mi alleno al massimo per poi dimostrare in partita. Credo molto nel fatto che, così come ti alleni, poi giochi in campo”, ha dichiarato Gimenez. E per uno che si allena bene, prima o poi la soddisfazione arriva.
Possibile titolarità contro il Bologna
L’allenatore Conceição potrebbe premiare il buon momento di Gimenez schierandolo titolare contro il Bologna, nell’anticipo di campionato che precede la finale di Coppa Italia, sempre contro i felsinei. Gimenez non parte titolare da quasi due mesi, precisamente dal 15 marzo, in Milan-Como. Da allora, Conceição ha spesso preferito Abraham o Jovic. Potrebbe essere arrivato il momento di interrompere anche questo digiuno. Gimenez, però, non ha vissuto le panchine come un dramma e non lo farebbe nemmeno in futuro: “Credo che questa stagione si possa definire, dal punto di vista personale, di apprendimento. Confido in me. Adattamento, ambientamento, apprendimento: le pause ci possono stare, la fiducia anche”.
La profondità come arma tattica
La scelta di schierare Gimenez potrebbe avere anche un motivo tattico. Contro il Genoa, l’attaccante messicano ha cambiato la partita perché, a differenza di Jovic, riusciva a sfruttare meglio la profondità concessa dalla difesa alta dei liguri. Anche il Bologna di Vincenzo Italiano adotta una tattica simile, con una difesa alta da attaccare con una punta che ama la profondità. Jovic, invece, è più adatto a giocare contro difese schierate e più basse, come quella dell’Inter. La partita di domani potrebbe essere un test importante: Jovic resta il favorito per la finale di Coppa Italia, ma nel calcio le cose possono cambiare da un momento all’altro.
Milan, Santiago Gimenez riscossa: il diavolo cambia pelle?
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