Cosa bolle in casa Milan?
Ore caldissime in casa Milan, c’è fermento nei corridoi di via Aldo Rossi. È previsto un incontro nelle prossime ore tra Furlani e Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta. Sì, perché Furlani lo vuole fortemente: lo considera il profilo perfetto per aprire il nuovo ciclo. Giovane, preparato, abituato a lavorare in sinergia con club strutturati, uno che sa come muoversi in Italia e in Europa.
Tare, la linea dura di Cardinale e Ibra per il Milan
Ma attenzione, perché Cardinale e Zlatan Ibrahimovic non sono convinti. Anzi, hanno un’idea ben diversa in testa: Igli Tare. Ex Lazio, grande esperienza internazionale, uomo da colpi a effetto e da piazze complesse. È lui il nome su cui stanno spingendo forte, soprattutto Ibra, che lo stima da tempo. E il fatto che Tare sia attualmente libero da vincoli contrattuali rende l’operazione più rapida e, apparentemente, più semplice.
La verità dietro i silenzi: D’Amico è più vicino
Eppure, col passare delle ore, cresce la sensazione che sarà D’Amico a spuntarla. Tutto porta lì. Ma non si può annunciare nulla, ovviamente: D’Amico è sotto contratto con l’Atalanta, e serve il giusto tempismo per evitare frizioni. Una situazione delicata, che Furlani sta gestendo con prudenza, ma anche con decisione.
La resa dei conti è vicina
La realtà è che il Milan si trova ancora una volta a un bivio interno, con visioni divergenti tra chi gestisce il presente (Furlani) e chi progetta il futuro (Cardinale e Ibra). Ma qualcosa bolle, e non durerà ancora a lungo.
Il Milan sta per scegliere il suo nuovo volto dirigenziale. E da lì, ripartirà tutto. O quasi.
Sempre e comunque, Forza Milan
Il vostro Paolo Basile
Leggi Anche: Milan tra talento e caos: ci siamo smarriti

