Milan San Siro svolta storica: il si della Giunta alla vendita. I dettagli. La giunta del Comune di Milano ha dato il via libera alla delibera per la vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter, con un solo voto contrario: quello dell’assessora all’Ambiente Elena Grandi, dei Verdi. Dopo un mese di intensi incontri tra le squadre e Palazzo Marino, e il dialogo tra la vicesindaca Anna Scavuzzo e il Pd, il documento ora passa alle commissioni per il dibattito e approderà in Consiglio comunale la prossima settimana. Il voto finale è previsto per il 29 settembre, ma non mancano le incertezze: la maggioranza centrosinistra, composta da 32 consiglieri, deve raggiungere almeno 25 voti favorevoli, mentre già si registrano almeno cinque contrari e alcuni indecisi. Il sindaco Giuseppe Sala ha confermato la sua presenza e il voto, sottolineando l’importanza storica della decisione.
Verde, costi e clausole a tutela del Comune
La delibera prevede che almeno il 50% dell’area – circa 80mila metri quadrati – sia destinato a verde, di cui 50mila metri di verde profondo, che resteranno di proprietà comunale dopo i lavori. La manutenzione sarà a carico di Milan e Inter per almeno 30 anni. Il prezzo di vendita fissato dall’Agenzia delle Entrate è di circa 197 milioni di euro, con 73 milioni da versare subito e il resto rateizzato.

La giunta ha ridotto il contributo comunale per opere di bonifica e rimozione del tunnel Patroclo a un massimo di 22 milioni, rispetto ai 36 iniziali. Tra le clausole introdotte per prevenire speculazioni, spicca la “earn out”: in caso di vendita a terzi nei primi 5 anni, una percentuale delle plusvalenze andrà al Comune. Milan San Siro svolta storica: il si della Giunta alla vendita. I dettagli.
Garanzie, prelazione e futuro del Meazza
Nel caso in cui non si rispettino i termini per l’avvio dei lavori, il contratto potrà essere risolto e i beni riconsegnati al Comune con restituzione delle somme versate. Inoltre, se le aree fossero cedute a terzi a un prezzo pari o inferiore a quello d’acquisto, il Comune potrà esercitare il diritto di prelazione. Il nuovo impianto dovrà avere almeno 70mila posti e garantire piena accessibilità a tutti gli utenti. Il progetto prevede anche l’abbattimento dello storico Meazza e la creazione di un nuovo quartiere commerciale, con un piano attuativo da discutere in Consiglio. Intanto, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo ispettivo sulla compravendita, senza al momento indagati o ipotesi di reato. Milan stadio: San Siro svolta storica, il si della Giunta alla vendita. I dettagli.
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