Suso racconta il retroscena del suo trasferimento quasi sfumato al Real Madrid e parla del nuovo progetto con il Cadice in Segunda Division.
Suso, esterno mancino spagnolo che ha lasciato un segno indelebile al Milan con le sue giocate, soprattutto nei derby, riparte oggi da un nuovo progetto in Segunda Division, la Serie B spagnola, con il Cadice. In un’intervista a Radio Cadiz, l’ex rossonero ha raccontato il legame profondo con la sua squadra del cuore: “Sono dove volevo essere. I sentimenti ci sono sempre, sono del Cadice fin da piccolo e sono sempre stato un cadista in più. Nel momento in cui ho potuto dimostrarlo, l’ho fatto. Ho rinunciato a tutto per essere qui.”
Suso ha anche svelato un’offerta allettante proveniente dall’Arabia Saudita: “Erano poco più di quattro milioni in un anno… Io avevo dato la mia parola al presidente, gli ho detto di non preoccuparsi. Manolo è un uomo di parola, e lo sono anch’io. Con questo, tutto il resto non contava.”
Suso: quasi al Real Madrid
Il retroscena più sorprendente riguarda il Real Madrid: “Era praticamente tutto fatto con il Real Madrid. Volevo andare lì per la cultura, per la Premier e perché era il Liverpool. Per me era qualcosa di diverso. Per andare in Spagna c’era sempre tempo.”
Sull’esperienza attuale con il Cadice, Suso sottolinea le differenze tra Primera e Segunda: “Non ho mai giocato in Segunda. I contesti sono diversi, ci sono squadre più battagliere. La qualità si nota: in Primera c’è più tecnica e più spazi. La promozione è il sogno e l’obiettivo che abbiamo tutti. Il Cadice deve stare in Primera ed è un club da Primera.”
Milan, Suso svela il retroscena: “Quasi tutto fatto con il Real Madrid”
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