Il neo DS del Milan Igli Tare, ha parlato di diversi temi in conferenza stampa, tra cui anche l’importanza e il futuro rinnovo di Pulisic.
Ieri è andata l’incontro tra la stampa e la dirigenza del Milan. Tra i presenti, anche il nuovo DS Igli Tare, che ha toccato diversi temi tra il presente e il futuro della società rossonera. In particolare, sono due i giocatori su cui pone le basi per costruire un progetto a lungo termine: Rafa Leao e Christian Pulisic. E, proprio riguardo l’ala destra americana, ha parlato così l’ex Lazio:
“Sarà un giocatore fondamentale per la prossima stagione: avrò modo di affrontare anche l’argomento rinnovo insieme a Giorgio nel momento opportuno ma in questo momento siamo focalizzati solo sulla squadra. Penso che sia stato uno dei giocatori più positivi della stagione passata ed è uno dei pilastri della stagione che verrà: ha un ruolo centrale in questo gruppo”.
Christian Pulisic: il Captain America del Milan
“Tutti al Milan mi hanno fatto sentire il benvenuto. Tutti: dagli allenatori, allo staff, perfino i tifosi. I più importanti, come potrei dimenticarli? Penso che, dalla prima partita, mi abbiano supportato. Ho avuto l’opportunità di giocare a San Siro e, sai, segnare alla mia prima partita è stato un inizio fantastico che mi ha dato molta fiducia per il futuro. {…} Il mio trasferimento al Milan è stato molto importante per me. Un grande passo nella mia carriera. Indossare la maglia del Milan, per me, è incredibile. Ovviamente, per la storia del club. Ci sono state leggende, giocatori leggendari, team leggendari. Quindi, è davvero un onore per me ogni volta che posso indossare la maglia del Milan.”
Così ha parlato Christian Pulisic, durante l’intervista rilasciata sul canale YouTube della Serie A per la serie “Campioni del Made in Italy“, un progetto organizzato dalla Lega di Serie A. Parole che non lasciano molti dubbi: l’americano è e sarà anche in futuro, un pilastro del Milan.
Un giocatore imprescindibile per il Milan
Arrivato nell’estate del 2023, dopo una stagione sicuramente non esaltante con il Chelsea, aveva bisogno di ritrovare fiducia e continuità, fondamentale per uno che dedica al calcio “una parte importante della sua vita”. Pioli lo sa e, al suo primo campionato in Italia, lo fa giocare (quasi) tutte le partite: 50 presenze delle 52 disponibili e 15 gol (record personale in una stagione), oltre agli 11 assist. Il tecnico parmense, ne aveva parlato così dopo un Milan-Empoli:
“Negli ultimi sette-otto anni non ha mai avuto così tanti minuti e presenze. Lo stiamo aiutando e gestendo bene. È disponibile, intelligente ed un ottimo ragazzo, troppo importante. Ci sta dando continuità, qualità, intensità e ritmo. È un giocatore di altissimo livello”.
Nell’ultima Serie A, nonostante la stagione non esaltante della squadra, ha sempre mantenuto continuità di rendimento in campo e leadership all’interno dello spogliatoio. I suoi numeri sono eloquenti: 50 presenze (considerando qualche problema fisico in più), 17 gol e 12 assist. Si è pure migliorato rispetto alla stagione precedente. E non sono gol banali. Si può dire, infatti, che c’è un Milan con Pulisic e uno senza. Con l’ex Dortmund in campo, si conta una media di 2 gol a partita, mentre quando non c’è si registra una media di 1 gol a partita.
Un matrimonio, quindi, destinato a continuare negli anni.

Milan, Tare su Christian Pulisic:”È un pilastro, tratteremo il rinnovo”
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