Il Milan rallenta ancora. Dopo la vittoria sofferta con la Fiorentina, i rossoneri si fermano sul 2-2 contro il Pisa in una serata che doveva sancire la fuga in classifica e che invece lascia più rimpianti che certezze. A San Siro, davanti all’ennesimo tutto esaurito, la squadra di Allegri illude con il gol lampo di Rafael Leao, ma non riesce a chiudere la partita. Il Pisa di Gilardino, compatto e coraggioso, gioca senza timori reverenziali, pareggia con Cuadrado su rigore e trova il 2-1 con Nzola. Poi nel finale Athekame acciuffa il pareggio al minuto 93’. Una doccia fredda per un Milan apparso meno brillante e cinico del solito, soprattutto nella gestione dei momenti chiave. Milan: Un pari che brucia. Troppi rimpianti contro il Pisa, sfuma la fuga in vetta

Dopo il ko con la Cremonese, è il secondo passo falso in casa contro una neopromossa. Cinque punti persi che pesano nella corsa al titolo. La squadra di Allegri mantiene la vetta, ma Roma, Napoli e Inter possono ora avvicinarsi. Nonostante un predominio nel possesso palla (67%), il Milan ha faticato a rendersi davvero pericoloso, mostrando poca cattiveria sottoporta e una difesa meno solida. L’amarezza finale è tutta nell’espressione del tecnico livornese: “Serve più concretezza. Non possiamo permetterci distrazioni simili”. Il Diavolo resta primo, ma la notte di San Siro doveva essere quella della fuga. Si è trasformata, invece, in un campanello d’allarme.
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