Ecco l’intervista di Zvonimir Boban a Milan Hello
Intervenuto al canale YouTube Milan Hello di Andrea Longoni, Zvonimir Boban ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla dirigenza rossonera. Ecco le sue parole
Scaroni?
È una persona che non doveva mai entrare nel calcio. Non c’entra nulla col Milan. È un grande manager, per carità, ma il calcio è un’altra cosa.
Ti racconto un episodio: dovevamo andare in Lega, lui non poteva. Eravamo allo stadio, Paolo Maldini gli fa: “Ma Paolo (si davano del tu), su queste cose se ne intende.”
Io invece gli davo del lei, lo tenevo a distanza. Lui mi rispose: “Mandami il tuo curriculum, così magari ti prendo in considerazione.”
Lì l’ho mandato a quel paese. Gli ho detto: “Ma che cazzo ci fai tu nel calcio?” Non sapeva nulla, e neanche se ne rendeva conto.
Su Furlani?
È un milanista, vero, ma a modo suo. È un matematico, un uomo di business. Non riesce a distinguere cosa rappresenta davvero il Milan per la sua gente.
Non ha competenza calcistica. Dovrebbe circondarsi di persone che capiscono di calcio. Invece chi ha capito tanto, l’hanno mandato via.
Per lui Moncada sa tutto: scouting, numeri, algoritmi. Ma non è così che si fa calcio. Un DS serve eccome. Serve uno che parli con l’allenatore, con i giocatori, che capisca i momenti, che protegga.
Ma loro non vedono questo ruolo così. Non danno importanza al DS, altrimenti l’avrebbero già scelto.
Ibrahimović?
Mi dispiace per lui. Gli voglio bene, mi sono affezionato. È un mio “fratello calcistico”. Quello che ha fatto al Milan quando è tornato è stato incredibile.
Però ora non è da Zlatan. Questa legittimazione finale, la proclamata dignità… poi sparisce? No, non è lui.
Deve studiare, lavorare su se stesso, pensare. Ha una figura confusa. Fa l’influencer, è in copertina su GQ… ma lui non protegge ciò che è stato. E questo mi addolora.
Cardinale?
Non mi interessa, sinceramente.
Sono passati 3 anni e di quella squadra dello scudetto è rimasto poco. E quest’estate verrà smantellata ancora.
È come se non credessero davvero in quei giocatori. Ma non è solo una questione di qualità individuale, è lo spirito, il gruppo, l’alchimia.
Avevi una squadra che ha vinto uno scudetto e fatto una semifinale Champions. Bastava aggiungere un grande terzino destro e una punta. E invece…
L’ho detto all’inizio della stagione: è stata smantellata con imprudenza.
Boban poi ha parlato anche della vicenda di Paolo Maldini: “Soffre, certo che soffre. È nato nel Milan. Ci ha vissuto tutta la vita.
Io sono della Dinamo Zagabria da sempre, l’ho nel sangue. Il Milan lo amo profondamente, ma è un’altra cosa. Paolo è il Milan. Parliamo spesso, non so se tornerà. Forse gli piacerebbe, ma non lo so.
Poi Longoni gli ha chiesto se volesse tornare al Milan e lui ha risposto dicendo: “ No, mai più. Amerò sempre il Milan, ma ora sono presidente della Dinamo Zagabria. Questa sarà la mia ultima stazione calcistica.
Ho le idee chiare, e come ho iniziato con il blu della Dinamo, finirò con quel colore. Come voi siete nati nel rossonero e morirete con quel colore, io sono nato nel blu”.
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