Il derby di Milano va al Milan: Allegri imbriglia i nerazzurri e i rossoneri si portano al secondo posto in classifica
Il Milan si prende il derby con autorità, maturità e una calma da grande squadra. A San Siro finisce 1-0, un risultato che racconta solo in parte la superiorità mentale e tattica dei rossoneri.
La firma è di Christian Pulisic, la certezza è Mike Maignan: due uomini chiave che permettono al Milan di allungare la sua striscia positiva nei derby a sei risultati utili di fila, quattro vittorie e due pareggi. Non accadeva da anni.
L’ultima sconfitta contro l’Inter risale ad oltre 580 giorni fa, un’epoca calcistica ormai lontanissima.
Il gol arriva al 54’, e nasce da una transizione modellata alla perfezione. Un controllo sbagliato in mezzo al traffico regala il pallone a Fofana, rapido nel leggere la situazione e nel dialogare con Leao per poi aprire sulla destra. Saelemaekers prova il destro, Sommer respinge ma sul pallone si avventa Pulisic, implacabile nel ribadire in rete il suo quinto centro stagionale. L’americano predatore d’area, ancora una volta decisivo nel momento più pesante.
Il resto lo fa Maignan, protagonista di tre interventi che valgono quanto un gol. Primasu Thuram poi la super parata su Lautaro infine il capolavoro: il rigore parato nel secondo tempo, il rigore parato al grande ex Hakan Chalanoglu !
Sotto una curva ostile e in un silenzio denso, Maignan sceglie il tempo giusto e respinge. È il momento che spezza la partita e cementa la sua leadership: il portiere è il baricentro emotivo della squadra, pronto a guidare, richiamare, abbracciare, proteggere. Come quando, nei primi minuti, lascia la porta per andare da Gabbia a terra a controllare che stesse bene: un gesto da capitano vero.
Il Milan vince con organizzazione, attenzione e una gestione dei ritmi da squadra consapevole. Bartesaghi tiene la fascia come un veterano, Pavlovic duella senza paura, Modric governa gli equilibri con serenità, Fofana impone fisico e letture. È un blocco compatto, che concede poco e sfrutta tutto.
Il Milan è di Allegri: la squadra lo segue in tutto e per tutto
Dietro questo meccanismo c’è la mano di Massimiliano Allegri, trascinatore silenzioso ma padrone assoluto della scena. Ha restituito al Milan un’identità ferrea: squadra corta, aggressiva quanto basta, capace di colpire in transizione e di soffrire con ordine. Ha valorizzato i giovani, responsabilizzato i leader e ricreato un ambiente in cui ognuno sa cosa fare e quando farlo.
Il Milan gioca da squadra, senza sbavature, senza frenesia, con una lucidità che appartiene solo alle grandi.
Un derby vinto con la testa prima che con i piedi. Un derby che racconta la crescita di un gruppo ormai totalmente nelle mani del suo allenatore. La stracittadina conferma una cosa semplice: oggi il Milan è una macchina solida, cinica e spietata. E sta viaggiando esattamente come vuole Allegri.
I derby non si giocano, si vincono : MILANO E’ ROSSONERA!
Milano è rossonera: Massimiliano Allegri il comandante di cui il Milan aveva bisogno
LEGGI ANCHE Milan, Allegri raggiunge 100 vittorie sulla panchina rossonera

