Continua il viaggio nel passato rossonero con la rubrica MilanToday, oggi riviviamo una rimonta del Milan contro il Chievo del 2 Dicembre 2001
Il 2 dicembre 2001 San Siro visse una delle gare più discusse della stagione 2001/02. Milan-Chievo, valida per la 12ª giornata, si trasforma in un pomeriggio fatto di gol, ribaltoni e soprattutto di polemiche arbitrali destinate a rimanere nella memoria collettiva.
Da una parte il Milan di Ancelotti, reduce da un avvio di campionato irregolare ma fortissimo nei singoli; dall’altra il Chievo dei miracoli di Delneri, rivelazione assoluta e sorprendentemente in lotta per i piani altissimi della classifica.
Il racconto del match
Inzaghi illude San Siro
Al 7’ i rossoneri passano: tiro di Shevchenko, respinta corta di Lupatelli e tap-in vincente di Filippo Inzaghi.
Sembra il preludio di una partita controllata, ma il Chievo non ci sta.
Marazzina e Corradi firmano il ribaltone
La squadra di Delneri gioca senza paura: al 22’ Massimo Marazzina pareggia con un destro preciso.
La rimonta è completata al 50’: stacco di Bernardo Corradi, 1-2 e San Siro ammutolito.
Il rigore della discordia
Ed è qui che la partita cambia.
Al 65’, l’arbitro Cesari assegna un rigore al Milan per un contatto leggerissimo tra Lanna e Inzaghi: un episodio che persino molti tifosi rossoneri definirono “generoso”, mentre l’ambiente del Chievo parlò di “rigore inventato”.
Dal dischetto va Andriy Shevchenko, che firma il 2-2.
Le proteste sono veementi: giocatori e panchina clivense circondano Cesari, che resta irremovibile.
Sheva completa la rimonta
Il Milan, rinvigorito dal pari, spinge forte. Al 79’ è ancora Shevchenko a colpire: sinistro diagonale dopo un inserimento perfetto.
È il definitivo 3-2, accolto da un San Siro in festa e da un Chievo furioso.
Lo Scandalo arbitrale
Ad oggi quella gara è ricordata soprattutto per:
- il rigore molto dubbio del 2-2
- diversi falli non sanzionati a metà campo
- gestione dei cartellini sbilanciata
- nervosismo finale acuito dall’arbitraggio considerato “casalingo”
Il Chievo, in quella stagione favolosa, raramente aveva protestato così apertamente: per molti tifosi gialloblù fu “la partita della vergogna”, uno dei pochi giorni amari di un’annata incredibile.
Tabellino ufficiale
Serie A – 12ª giornata
2 dicembre 2001 – San Siro, Milano
Milan 3–2 Chievo
MARCATORI:
7’ Inzaghi (M), 22’ Marazzina (C), 50’ Corradi (C), 65’ Shevchenko (M, rig.), 79’ Shevchenko (M)
ARBITRO: Graziano Cesari
FORMAZIONI UFFICIALI
MILAN (4-3-1-2)
Abbiati, Helveg, Laursen (46′ Costacurta), Chamot, P. Maldini, Gattuso, Donati (59′ Contra), Serginho (46′ Kaladze), Rui Costa, Inzaghi I, Shevchenko
All.: Ancelotti
CHIEVO (4-4-2)
Lupatelli, Moro, D’Angelo, D’Anna, Lanna, Eriberto, Perrotta, Corini (69′ Cossato II), Manfredini (65′ Franceschini), Corradi, Marazzina (73′ Binotto)
All.: Luigi Delneri
Il contesto della stagione
- Il Milan chiuse la stagione al 4° posto, qualificandosi ai preliminari di Champions League.
- Il Chievo si confermò una delle favole più belle del calcio italiano, chiudendo 5°, a un passo dall’Europa più prestigiosa.
- La gara del 2 dicembre resta una delle più iconiche — e controverse — del loro primo incrocio in Serie A.
MilanToday, Milan-Chievo del 2 Dicembre 2001: i rossoneri la ribaltano tra le polemiche. Il racconto
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