Origi e Milan vicino l’addio dopo un’esperienza segnata da contratto importante e poche presenze sul campo
Il caso di Divock Origi al Milan è uno dei flop più emblematici degli ultimi anni. L’attaccante belga è arrivato nel 2022 con grandi aspettative. Tuttavia, la sua esperienza al Milan è stata un fallimento totale. Il suo contratto era un quadriennale da 4 milioni netti a stagione e percepiva uno stipendio alto, ma con pochi risultati in campo. La sua ultima partita ufficiale è stata a maggio 2023 in cui a giocato solo 4 minuti contro la Juventus. Da allora è sparito dai radar rossoneri. Ha passato un anno in prestito al Nottingham Forest, senza brillare. Tornato al Milan, è stato inserito nella “rosa del futuro” e doveva giocare nella seconda squadra, ma non si è mai presentato. La sua assenza è stata tale che la sua unica traccia visibile è stata quella di allenarsi privatamente tra Firenze e Roma, lontano dalla sua squadra. Anche sui social è sparito da mesi, salvo un post di condoglianze per un compagno.
Origi e il Milan, separazione vicina: si lavora agli ultimi dettagli
Il Milan, intanto, è pronto a porre fine a questa saga. Dopo mesi di trattative per la risoluzione del contratto, sembra che l’accordo stia finalmente per essere trovato, forse con un addio anticipato rispetto al 2026, data di scadenza del contratto. Certo, la risoluzione di questo contratto non sarà senza costi: oltre a non dover più versare gli stipendi dei prossimi mesi, il club rossonero dovrà anche valutare l’eventuale buonuscita da corrispondere al giocatore, che ha continuato a guadagnare 4 milioni netti anche senza mai scendere in campo. Si tratta di un risparmio che, però, non cambia il fatto che l’operazione Origi sia stata un fallimento sotto ogni punto di vista. Un contratto troppo oneroso per un giocatore che ha deluso su tutti i fronti, e che, nonostante le sue presenze passate al Liverpool e una Champions vinta da protagonista, non è mai riuscito a trovare il suo posto al Milan. Oggi, il suo stipendio è addirittura superiore a quello di calciatori di grande livello come Luka Modric e Adrien Rabiot, che sono ben più influenti per le rispettive squadre. Eppure, se c’è una lezione da trarre da questa esperienza, è che le aspettative non sempre coincidono con i risultati sul campo.
Origi-Milan ai titoli di coda: si avvicina la separazione definitiva
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