Per quanto riguarda un possibile rimpianto del Milan, sono arrivate le dichiarazioni dell’AD del Bologna Claudio Fenucci.
Anche quest’anno si è tenuta a Parma la tre giorni del Festival organizzato dalla Lega Serie A. Tanti gli ospiti presenti, tra ex calciatori e dirigenti delle varie squadre del nostro campionato. Tra questi era presente anche l’AD del Bologna Claudio Fenucci. Intervistato dai colleghi in studio, ha parlato, tra le altre cose, anche del presunto interessamento del Milan per Vincenzo Italiano. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
Sulla partita: “Nel prepartita non c’era particolare preoccupazione. L’atmosfera era carica ma serena: bisognava divertirsi. Ho parlato con Italiano e aveva già le idee molto chiare. La squadra era concentrata, motivata. La spinta emotiva che ci circondava ci ha dato una forza straordinaria. Era destino: dovevamo vincerla noi”
Sul possibile approdo di Italiano al Milan: “Non è successo nulla. La realtà è che, dopo la fine del campionato, ci siamo seduti per allungare il rapporto e dare un senso di progettualità al nostro percorso. Mister Italiano voleva la stessa cosa e ha sempre dichiarato che sta bene a Bologna. Per prolungare un rapporto bisogna parlare di cose concrete, oltre alla voglia di restare insieme. Ci siamo seduti e in una cena abbiamo definito. Non so se ci fossero altri interessamenti, nessuno ci ha mai contattati e tutti sono stati corretti”.
Chi è Italiano e l’intreccio tra Bologna e Milan
Così l’AD del Bologna, ha voluto ribadire la netta volontà del loro allenatore di rimanere sulla panchina rossoblu. Ma chi è il tecnico nativo di Karlsruhe? Vediamo alcuni punti della sua carriera e come gioca.
Vincenzo Italiano viene riconosciuto a livello nazionale quando nel 2020, con lo Spezia, conquista la prima promozione in Serie A nella storia del club. Successivamente, passa alla Fiorentina, con cui raggiunge 2 finali di Conference League e una di Coppa Italia, venendo sconfitto in tutte le occasioni. Nel 2024 lo cerca il Bologna, che torna in Champions League dopo 60 anni. Con i Felsinei vince la Coppa Italia, 51 anni dopo l’ultima volta, e in Champions si posiziona 28esimo nella classifica generale.
Tra i punti a favore del 47enne, c’è un gioco propositivo e aggressivo, mentre il modulo è principalmente il 4-2-3-1; caratteristiche che si adatterebbero alla rosa attuale dei rossoneri. Ad aggiungersi, sono la conoscenza del nostro campionato, l’età e l’ambizione di voler vincere trofei.

Possibile rimpianto per il Milan? Le dichiarazioni dell’AD del Bologna Fenucci
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